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Utente: Bezdomnyj81
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Asì es mi vida: "A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Ma questa è la notte e quello che ti combina; così non avevo niente da offrire a nessuno, se non la mia stessa confusione" J.Kerouac - Sulla strada

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martedì, 29 luglio 2008
Krasnojarsk - Красноя́рск

Ecco il resoconto di questi 2 giorni a Krasnojarsk (http://it.wikipedia.org/wiki/Krasnojarsk), ho scritto tanto, perchè tanto c'è da dire, ma ho un solo consiglio: se venite in Russia, viaggiate almeno una volta con il treno di notte, io l'ho fatto ed è stata davvero un' esperienza unica, non ve ne dimenticherete. Mi è quasi venuta voglia di tornare da Novosibirsk a Mosca in treno.


Questo e' il mio biglietto, Novosibirsk-Krasnojarsk-Novosibirsk: costo 1800 rubli(circa 50 euro). Le donne alla cassa della stazione non capivano quale fosse il mio nome e cosi' hanno scambiato per il mio cognome (c'è scritto Джузеппе-Giuseppe nella parte cerchiata)
BigliettiPremessa. Negli ultimi anni i treni italiani sono stati di fatto la mia seconda abitazione. A partire dal 1999, anno in cui sono andato via da casa, avro' preso il treno centinaia o con piu' probabilita' migliaia di volte. Ho preso il treno per viaggiare, studiare, lavorare, tornare a casa,vedere un concerto, dormire, seguire la squadra del cuore, andare a trovare amici, ecc. Ho preso treni ordinari, straordinari, speciali,nottuni, diurni, a lunga e breve percorrenza. Ho viaggiato in veri e propri carri bestiame, quelli dove di solito mettono i tifosi delle squadre di calcio, in condizioni terribili. Ho viaggiato in treni Eurostar, espressi, diretti, intercity, intercity plus, eurocity, euronight, regionali, interregionali, rapidi,ecc.  Ho dormito in cuccette, posti a sedere(anche 11 persone dove ne entravano 6), sulle sbarre di ferro per i bagali dentro gli scompartimenti ed anche in quelle dei corridoi (larghezza 30 cm, senza possibilita' di muoversi, a volte essere piccolo e' un  vantaggio), sul pavimento del treno, con sotto solo dei giornali, in mezzo a gente che continuava a vomitare(prima trasferta per vedere la Reggina, Lucca 1998, avevo 16 anni). Ho visto la maggior parte delle stazioni ferroviarie italiane e ho dormito in molte di esse. Ho viaggiato molte volte senza biglietto(di solito era per vedere la reggina), i soldi erano pochi, la voglia tanta, e cosi' vai con treni presi in orari assurdi, con biglietti scomposti in piu parti, con scuse fantastiche al controllore, con biglietti taroccati con la penna cancellabile,con viaggi passati dentro i bagni, una volta addirittura in tre persone, per quasi 4 ore, da roma a bologna, in un bagno dell'eurostar(dimensioni 1 m. x 60cm), dove ci si divideva anche l'aria(peraltro tutt'altro che profumata) da respirare e si faceva a turno per sedersi su l'unico posto disponibile: la tavola del water.Tutto questo per dire che in fatto di treni credo di avere una certa esperienza e sulla base di questa esperienza posso dire che nessuno dei treni italiani può competere con un treno russo in quanto a ordine, pulizia, efficienza e servizi a bordo e preciso che io in Russia ho viaggiato in terza classe. L'imponente stazione ferroviaria di Novosibirsk- Il mio viaggio inizia da qui

I Treni in Russia Il funzionamento dei treni in Russia e' particolare. La Russia e' attraversata da 12 fusi orari diversi, vi e' dunque l'esigenza di unificare gli orari di partenza e di arrivo per tutto il territorio nazionale, per far cio' tutti gli orari sono indicati in relazione al tempo di Mosca. Nelle stazioni il cartellone luminoso indica sempre l'ora locale e l'ora di Mosca. Cosi' ad esempio, se l'orario di partenza ufficiale e'l'una, allora da Novosibirsk (Fuso +3 da Mosca, +5 dall'Italia) il treno partira' alle 16:00. Bisogna dunque fare molta attenzione a non confondersi.
 

Il biglietto in Russia e' nominativo e per comprarlo e' necessario il passaporto. Sul treno russo può salire soltanto chi ha il biglietto, non è possibile viaggiare in piedi: per ogni vagone vi sono infatti due conduttori(generalmente donne, come tutti i posti di controllo in Russia)che all'ingresso chiedono biglietto e documento. Le due conduttrici(
provodniza) viaggiano anch'esse nel vagone assicurandone costantemente la pulizia e i servizi a bordo. In ogni vagone e' inoltre presente un grande samovar, una specie di tanica da cui e' possibile prendere dell'acqua calda per il cibo(zuppe o altro) o per il tè. I meno organizzati(come me) per soli 8 rubli possono acquistare direttamente sul treno un ottimo the caldo servito in un bicchiere di vetro con uno splendido sottobicchiere di metallo. Le coperte che riceverete sono pulite(sigillate) e di cotone, se penso a quella di carta plastificata italiane mi vengono i brividi. Anche le stazioni sono molto belle e gli interni sono curati. Sui treni russi esistono diverse categorie di posto, io ho viaggiato in platzcart (sarebbe la terza classe, quella piu' economica, ma ripeto, a me e' sembrata molto meglio di una prima classe italiana). Qui si sta tutti insieme, uomini e donne, non ci sono divisori e scompartimenti nel vagone, dunque per un donna viaggiare anche da sola in platzcart  e' cosa abbastanza sicura. Poi c'e' il Kupe che è uno scompartimento per 4 persone(seconda classe) ed infine il SV Kupe(2 persone, Prima classe). I biglietti vanno via come il pane, dunque bisogna acquistarli per tempo, ma sono in vendita solo 45 giorni prima della data di partenza.
Samovar                             L'interno del treno
Come ho detto a partire siamo in tre: io, Dima ed Olga, con noi portiamo anche le bici, una scelta che a mio modo di vedere non si rivelera' molto fortunata. Non ne faremo un grande uso e poi una volta sul treno dovremo smontarle pezzo per pezzo per riuscire a sistemarle: un casino. Non appena entrato nel vagone faccio un cenno di saluto ai miei vicini di posto, neanche il tempo di dire una parola ed una donna mi domanda: вы не русский?(voi non siete russo), io le rispondo che ha ragione, sono italiano e nella mia testa penso "ma si vede cosi tanto che sono straniero?". Iniziamo a parlare, sono tutti molto curiosi: cosa ci faccio in Siberia, dove vivo, perchè vado a kranojarsk, com'è l'italia ecc. Dima, che parla anche l'italiano, mi aiuta a rispondere. Ho con me un po' di cioccolata che avevo portato da Reggio e non esito ad offrirla, loro fanno altrettanto e mi offrono di tutto: salame, tè, zuppe, pane, biscotti, dolci ecc. Faccio amicizia con Posha, un ragazzino di dieni anni e con Inna, una ragazza russa originaria del Mar Nero che va a trovare la madre in un paese vicino Krasnojarsk, è il suo 4 giorno di treno, mi mostra il suo album delle fotografie e mi fa tante domande. Verso le 23:00 gli altri si mettono a dormire, io resto ancora sveglio,
mando qualche sms in Italia, guardo la gente che mi sta intorno, mi godo il momento e quelle sensazioni, poco dopo la stanchezza prendo il sopravvento e mi stendo sulla branda. Dormo e anche bene(prima volta), i treni in russia non vanno molto veloci(circa 60/70 km orari), il che rende il viaggio più lungo, ma anche più tranquillo, sembra quasi di essere cullati.
Io, Olga, Inna e Dima                    
Io e Inna scherziamo(la pistola è sua ed è finta)

Arriviamo a Krasnojarsk la mattina alle 8:00 ora locale (c'è un ora in più di fuso rispetto a Novosibirsk), Dima telefona a qualche agenzia per affittare un appartamento,ne troviamo uno in Ulitsa Uritskova, zona centrale, 1500 rubli in totale(circa 42 euro). Lo vediamo e lo prendiamo, tutto ok, c'è solo un piccolo particolare: mentre a casa a Novosibirsk non ho l'acqua calda, qui invece manca quella fredda, dai rubinetti esce solo acqua bollente ed io che gia' pregustavo di farmi finalmente una doccia calda, devo rassegnarmi. Mi viene in mente che possiamo riempire tutte le bottiglie e le pentole che abbiamo e ficcarle nel frigo per raffredare l'acqua e cosi facciamo. In bagno manca anche il lavandino e per tirare l'acqua del water bisogna usare il tubo della doccia.  Usciamo a piedi e andiamo a visitare il museo regionale che si trova lì vicino, l'aspetto esterno richiama la cultura egizia, con geroglifici e disegni in tema, dentro si trova di tutto, reperti sulle popolazioni del luogo,sugli sciamani, scrivanie del 1800, ecc;  c'è anche la ricostruzione in dimensioni quasi originali di una nave di un esploratore cosacco. Costo 70 rubli, ma se volete fotografare dovete pagare 30 rubli in più. Se non lo sapete a Krasnojarsk è stato esiliato per un certo periodo Lenin, la casa dove ha vissuto e' adesso un museo che però non sono riuscito a vedere.

MuseoFinita la visita, telefono a Ferdinando, un napoletano che vive a Krasnojarsk da ormai 10 anni, sposato con una russa. In città è abbastanza conosciuto perchè organizza spesso eventi, mostre, concorsi ecc. Come professione, fra le altre cose, fa da guida turistica. Ferdinando ha fondato anche una associazione culturale: Sibita(Siberia-Italia), io l'ho contattato  proprio tramite il sito della associazione (http://www.siberia-italia.narod.ru/), presto metterà on line le foto del nostro incontro.                                                                                
                                                         Io e Ferdinando

Io e ferdInsieme a Ferdinando c'è anche un suo amico russo, Vadim, fotografo per passione. Mangiamo insieme una pizza non male in un fast food chiamato  "Subito", facciamo due chiacchiere e  insieme visitiamo la casa-museo(interamente in legno) di Surikov, famoso pittore del luogo. Dopodichè Ferdinando e Vadim ci accompagno in macchina all'ingresso della riserva naturale di Stolby. Da qui inizia la nostra scalata, circa 8 km a piedi in salita in mezzo al bosco, con le famigerate zecche "kleshi" in agguato (trasmettono l'encefalite e possono provocare anche la morte). Il cammino e' piacevole anche se i miei compagni di viaggio la prendono come una gara. Arriviamo in cima e la fatica vale lo spettacolo. Qui infatti troviamo degli enormi blocchi di pietra, erosi dal vento nei secoli, che arrivano anche all'altezza di 80 metri, su alcuni è possibile salire, lo facciamo ed il panorama che si vede è bellissimo, non riesco a descriverlo.

Io in cima                                                            In piedi sulle rocce

Dopo un po' di riposo decidiamo di ritornare, Dima sceglie un percorso alternativo, ma la scelta sarà sbagliata, non solo il sentiero è più lungo, ma passa anche in mezzo alla vegetazione fitta, come se non bastasse inizia a piovere.
PastaDopo una lunga marcia arriviamo alla meta e decidiamo di fare un giro sulla seggiovia(120 rubli), da qui si vede la città dall'alto ed è un bello spettacolo. Finita la gita torniamo a casa, rapido lavaggio con l'acqua fredda e si mangia: per cena i russi cucinano un piatto di pasta, che definire piatto di pasta è veramente una parola grossa. Pasta bianca, senza sale, senza olio e scotta, che serve da contorno ad una scatoletta di pesce, mangio qualche boccone, ma dopo declino. Il resto lo mangeranno loro il giorno dopo.....a colazione(come sia possibile non lo so). La sera vorrei uscire, ma gli altri due mi tirano il bidone, prima mi propongono un pic nic in centro, ma poi cambiano idea e si mettono a letto, io resto ancora sveglio, vorrei fare un giro, ma non conosco la strada e neanche come tornare, alla fine resto a casa. La domenica sveglia alle 10:00, mangiamo e usciamo, questa volta con le bici. Il programma prevedeva la gita a Divnogorsk che però salta per diversi motivi di carattere organizzativo. Giriamo tutto il centro, la citta' si sviluppa lungo la via principale, Ulitsa Mira, molto carina, con grandi marciapiedi dove e ' possibile passeggiare. Molto caratteristiche anche le due strade parallele Ulitsa Karla Marksa e Ulitsa Lienina, dove è possibile vedere numerose case in legno ancora ben tenute. Krasnojarsk, a mio modo di vedere, e' più carina di Novosibirsk, più antica(ha circa 380 anni, Novosibirsk solo un centinaio), più curata, piena di fiori, giardini, fontane(pare che il sindaco ne abbia la passione) e di statue di bronzo molto simpatiche sparse qua e la per la città. Nella piazza principale vi è una statua dedicata a Lenin(come nella maggior parte delle città russe, ma quella di Novosibirsk, di cui presto metterò le foto, è notevolmente più bella e imponente).
GirafGallo







Io e statua 2Io e statua3











Il nostro giro prosegue verso l'Arco di trionfo costruito per celebrare i 375 anni di fondazione della città (1628-2003), che si trova alla fine di Ulitsa Mira, da qui entriamo in un'area pedonale e assisto ad un avento molto curioso, un concerto per sordi, c'è un tipo che suona e una signora spiega coi gesti il significato delle parole. ArcoRapido pranzo in un'altra pizzeria, in compagnia di alcuni uccellini per niente spaventati dalla nostra
Uccellinipresenza. Finito il "lauto" pasto decidiamo di salire in bici sulla collina Karaulnaja, da qui si ha un'ottima vista dall'alto della città (anche se il panorama non è proprio da mozzare il fiato) e vi è la cappella di San Paraskeba, molto famosa in quanto raffigurata nella banconota da 10 rubli. Qui scopro che non solo in Italia, ma anche Russia vi è la moda di attaccare un lucchetto ad una ringhiera( a Roma è un lampione di ponte Milvio) in segno di amore. Pero' mentre da noi la cosa è più recente(se non sbaglio si è diffusa solo dopo l'uscita di quella specie di libro "Tre metri sopra il cielo"), qui è molto più antica e vi sono lucchetti personalizzati con tanto di scritte e decorazioni. Sono le 16:00, il treno è alle 17:50, abbiamo ancora un po' di tempo, facciamo qualche altro giro e poi ci dirigiamo verso la stazione.
La Cappellathumb_1663

Cappella













Questa volta nel treno sono da solo, ma il viaggio sarà davvero molto piacevole, faccio subito amicizia con i miei vicini: due ragazze, Liena e Natalia, che vanno in vacanza sul Mar Nero e una famiglia che va a Novosibirsk. Chiacchieriamo, mi offrono da mangiare e da bere, accetto perchè sono affamato. Con Liena riesco a rimediare anche una brutta figura(in senso buono): le chiedo dove lavora, mi risponde che fa l'ispettrice in qualche ufficio, non capisco quale, ma mi è sufficiente, la cosa finisce li. Dopo un po' tiro fuori il dizionario di russo, le mie due vicine sono incuriosite dal bollino fluorescente della SIAE, mi chiedono cosa sia e io scherzando rispondo"questo è male" ed inizio a cercare come si dice "tassa" in russo, trovo la parola e la indico, ma scopro che Liena è proprio un'ispettrice delle tasse :DD,la cosa finisce in grasse risate da parte di tutti. Alla discussione con le due ragazze si aggiungono presto un anziano signore russo, Dimitri Vladimirovich, e suo nipote Dima(15 anni), c'è anche la nipotina Vika, con la quale gioco a nascondino fra i vari settori del treno. Dimitri è molto curioso, mi chiede un sacco di cose dell'Italia e di me, ad un certo punto mi fa una domada che non capisco: chiede se mia nonna è una riccona, rispondo di no e andiamo avanti.
Io, Liena e Natalia....                                    ... e con Viktor Vladimirovich

Il viaggio prosegue molto bene, si ride e si scherza piacevolemente. Alla fine vorrei regalare loro qualcosa dell'Italia, ma non ho nulla, la cioccolata l'ho finita all'andata, frugo nello zaino alla ricerca di qualcosa ed alla fine trovo solo un paio di adesivi del Total Kaos(il gruppo di tifosi della squadra di basket di Reggio), li avevo portati per attaccarne qualcuno qua e la(cosa che ho fatto :D), è poco, ma non ho altro. Dima(il ragazzino) apprezza, le ragazze sono stupite, mi ringraziano e mi fanno un sorriso così carino neanche avessi regalato loro una cosa preziosa. Verso le nove ci si mette a letto, sono stanchissimo, anche mentalmente, ma sono anche un po' orgoglioso, sono riuscito a sostenere una conversazione in russo per circa 4 ore, parlando quasi sempre io ed affrontando i più svariati argomenti. Se penso che a giugno credevo di non riuscire a superare l'esame orale(2 domandine) mi viene da ridere.
Epilogo: arrivo a Novosibirsk alle 5:30 di mattino, sono spo
Pentolerco e stanco, torno a casa(non prima di aver imprecato convinto di aver perso le chiavi dell'appartamento)con un solo desiderio: che sia tornata l'acqua calda. Purtroppo la sorte non mi assiste, c'è solo acqua fredda, ma fra 3 ore devo andare in ufficio, non posso presentarmi così. utilizzo il metodo degli antichi, riscaldo l'acqua con i fornelli, la verso in una grande bacinella e piano piano riesco a lavarmi, almeno sono pulito. D'altronde l'avevo scritto nel primo post: spirito d'avventura, ironia e capacità di adattamento sono tre doti che occorre avere, altrimenti diventa tutto più difficile, mi sembra di averci visto giusto.
Ps. Ad oggi, martedì mattina, di acqua calda neanche l'ombra.
Un saluto e un abbraccio alla famiglia e agli amici, un grazie a tutti quelli che mi leggono

Questa è la statua di Lenin a Krasnojarsk, un pensiero finale per tutti i nostalgici del socialismo reale.

Statua lenin




Postato da: Bezdomnyj81 a 12:05 | link | commenti (9)
transiberiana, parco di stolby

venerdì, 25 luglio 2008
In giro per la Siberia

Oggi pomeriggio alle 18:00 parto per Krasnojarsk. E` grossa una citta` che si trova a circa 800 km da Novosibirsk, ancora piu` ad Est, poco piu` che Reggio-Roma, abbastanza per noi italiani, nulla o quasi per i russi, abituati da sempre alle grandi distanze. Le ore di viaggio sono 12, i treni in Russia sono piu` lenti, ma almeno sono puntuali. Il pensiero di viaggiare di notte su di un treno russo, lungo la linea transiberiana, mi emoziona. Credo sara` una esperienza che mi regalera` parecchie sensazioni.

Cercando su internet qualche informazione mi sono imbattuto nella pagina di un italiano che ha fatto la transiberiana, ma per farla ha affittato un intero vagone(cioe` tutti gli scompartimenti), per timore di fare brutti incontri. Mi domando che senso abbia un viaggio cosi`, chiuso da solo per 10 giorni in un vagone. Il fascino del treno sta anche nelle persone che incontri, negli odori che senti, negli occhi delle persone con cui parli,nei racconti delle loro storie e questo soprattutto se viaggi in un paese straniero e percorri una linea, come appunto la transiberiana, che collega due parti del mondo, Europa e Asia, cosi` lontane e cosi` diverse.

Vado con un ragazzo russo(Dima)che parla l`italiano e con una sua amica. All` andata viaggeremo insieme, al ritorno invece saro`da solo. Portiamo anche le bici.

Il programma di massima e` questo:

Partenza venerdi` pomeriggio, arrivo la mattina, visita al museo regionale di Krasnojarsk, dopo saliamo su di una collina per vedere la citta` dall`alto, pomeriggio visita alla riserva naturale (Заповедник) di Stolby(pare sia bellissima), la sera pic-nic su di un` isola in centro citta`, per dormire abbiamo affittato un` appartamento. Se riesco dovrei anche incontrarmi con un italiano che vive a Krasnojarsk da anni e che ho contatto qualche giorno fa. Domenica mattina ci spostiamo verso la citta` di Divnogorsk per visitare l`enorme diga che si trova a soli 5 km. Pomeriggio giro in centro, la sera si riparte in treno verso Novosibirsk, lunedi mattina ritorno in ufficio(dopo un bella doccia con acqua calda, sperando che sia tornata, stamattina mi e` toccato ancora lavarmi a freddo).

Mettero` foto e impressioni del viaggio non appena potro`.

Adesso vado che qui all`internet si schiatta di caldo.




Ps. se ogni tanto faccio errori e dimentico accenti, non e` perche sono diventato piu` ignorante di quanto gia` ero, semplicemente la tastiera russa e` diversa da quella italiana e mancano molti tasti(ad esempio: tutte le vocali accentate).

Ps.2 non so perche` ma Splinder mi sballa sempre le foto e il testo che inserisco, scusate.

Postato da: Bezdomnyj81 a 07:35 | link | commenti (5)
transiberiana, krasnojarsk