
Nome: Bezdomny - bezdomny81@gmail.com
Asì es mi vida:
"A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Ma questa è la notte e quello che ti combina; così non avevo niente da offrire a nessuno, se non la mia stessa confusione"
J.Kerouac - Sulla strada
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Domenica: la voglia di dormire è tanta, ma fuori c’è il sole, penso che questa potrebbe essere una delle ultime giornate di caldo e non mi va di sprecarla nel letto, così vinco la parte pigra di me(per fortuna non molto forte), mi butto fuori dalle lenzuola ed esco di casa. Avevo già in mente un mezzo programma per la mattinata: visitare le chiese(ortodosse certamente) di Novosibirsk. L’opera non è titanica visto che quelle che meritano una visita approfondita sono soltanto tre e si trovano relativamente vicine. La prima tappa è 


Dopo circa 30 minuti esco, faccio qualche foto e mi dirigo verso
articolare valore artistico, merita una visita per un motivo ben preciso: si ritiene che si trovi nel centro esatto della Russia, leggenda o realtà? A me piace pensare sia vero. Terza ed ultima tappa: la cattedrale Alexander Nevsky, all’inizio di Krasnj Prospekt, costruita nel 
Finito il giro delle chiese mi avanza ancora un po’ di tempo, così decido per un piccolo tour fotografico della città: Ploshad Lenina, i teatri, qualche parco, alcuni monumenti.







Ad attendermi c’è Dima, lui abita proprio ad Akademgorodok e si è offerto di farmi da guida per questo pomeriggio (compito che ha svolto benissimo, grazie ancora). L’Akademgorodok di Novosibirsk non è l’unica in Russia, dopo la guerra, infatti, vicino a molte città dell’allora Unione Sovietica furono costruite vere e proprie cittadine per permettere agli scienziati di lavorare in tutta tranquillità. Quella di Novosibirsk è comunque una delle più grandi e famose(se non la più grande e famosa). Il quartiere è popolato da circa 90000 abitanti e si trova nel bel mezzo di una foresta, tant’è che per spostarsi da un punto all’altra è normale passare attraverso il bosco(e questo è davvero bello). C’è quasi tutto quello di cui si potrebbe avere bisogno: caffè, banche, supermercati, locali, ristoranti, alberghi ecc, Dima però mi racconta che fino al 2006 la situazione era diversa e che prima era abbastanza difficile trovare un pub o un caffè dove trascorrere una serata con gli amici. Giriamo un po’ per i vari istituti, ce ne sono tantissimi, soprattutto di carattere scientifico: chimica, fisica, geologia, genetica, ecc entriamo nel nuovo complesso sportivo universitario, c’è una grande piscina ed un campo da basket ben tenuto. Non vorrei sbagliare ma credo in Italia nessuna università abbia strutture simili. Racconto a Dima dell’università italiana e rimane sbalordito quando scopre che alla Sapienza capita che alle lezioni vi siano anche 2000 o più studenti e che spesso per questo motivo al posto delle aule i corsi si tengono nei cinema, qui al massimo ci sono 120, 130 persone per ogni lezione. Visitiamo la “Casa degli scienziati”, prendiamo un cappuccino in centro e passeggiamo fino alle 19:30, dopodichè saluto Dima e mi dirigo verso la città. Questa volta becchiamo il traffico di rientro della domenica sera(ogni mondo è paese) e così ci metto più di un’ora ad arrivare.
Alcune foto:
Il viale dei veterani Dima davanti la sua facoltà

Io davanti la fontana nel centro di Akademgorodok - Case su Morskoy Prospekt

Un simpatico incontro: uno scoiattolo Vista su un viale

