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Utente: Bezdomnyj81
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Asì es mi vida: "A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Ma questa è la notte e quello che ti combina; così non avevo niente da offrire a nessuno, se non la mia stessa confusione" J.Kerouac - Sulla strada

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venerdì, 15 agosto 2008
Altaj

Un altro fine settimana all’insegna del viaggio, questa volta la destinazione sono gli Altaj, catena montuosa 800 km a sud di Novosibirsk, qualche centinaio di Km dal confine cinese, mongolo e kazako. Gli Altaj in realtà sono anche un repubblica autonoma della Russia (http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_dell'Altaj) , con propria polizia e anche una propria lingua(o forse è meglio dire dialetto).



Inutile dire che mi sono divertito: il posto e soprattutto le persone erano quelle giuste. Premetto subito che in realtà di montagne ne ho viste ben poche, sia perché non avevamo molto tempo per girare i dintorni, sia perché la nostra meta era in realtà l’Aja, località famosa per il suo lago balneabile. A partire siamo in quattro, gli stessi della dacia: Io, Nastia, Valera e Katya.
Partiamo giovedì alle 22:00 in pullman (1600 rubli fra andata e ritorno, circa 45 euro), il viaggio si preannuncia scomodo ed infatti dormiremo poco e male, tuttavia l’autobus si presenta bene e l’interno è decorato con delle tendine rosso/dorate made in Korea che lo rendono simpatico, anche se un po’ pacchiano. Arriviamo la mattina intorno alle 5:00, e visto che non avevamo prenotato, iniziamo la ricerca di un posto per dormire.

Copia di DSCN5296Sulla strada incontriamo dei ragazzi (notevolmente alticci) i quali ci fanno presente che nella zona non ci sono posti disponibili, tuttavia, senza farci prendere dalla sconforto(Vciò budit korosho, tutto andrà bene), continuiamo la nostra ricerca e dopo qualche tentativo andato a male, riusciamo a trovare una stanza con quattro letti all’interno di una piccola struttura per turisti. Tutto il resto e cioè cucina, doccia(fredda) e bagno(alla turca: una buca nel terreno), sono in comune con gli altri affittuari. Costo 500 rubli a notte a testa, circa 15 euro. Buona parte del venerdì la passiamo a letto a riposare, nel pomeriggio giriamo un po’ e  facciamo la spesa, ancora qualche giro e poi si ritorno a casa a preparare le cena. Si va avanti fino a tardi a chiacchierare, la parola d’ordine è “buxat”:D. Sul finire della serata si aggiunge al nostro tavolo Aliosha(Alexey), un uomo di Novosibirsk, già bello che sbronzo, che mi chiede più volte di ospitare lui e la sua famiglia in Italia. Alle 4 passate tutti a letto.Copia di DSCN5335
Sabato mattina sveglia intorno alle 9:00, colazione, doccia fredda per riprendersi e partenza verso il lago che dista dolo 20 minuti di strada a piedi, ingresso circa 100 rubli(se non ricordo male). Prima però, grazie a Valera (e soprattutto al suo Krasivoe telo), riusciamo a rimediare i quattro biglietti per l’autobus di ritorno, non potevamo comprarli direttamente a Novosibirsk e se non li avessimo trovato avremmo rischiato di dover tornare in autostop. Il lago è molto bello, il tempo è buono, quasi 35 gradi e c’è tanta gente, E’ possibile fare il bagno: l’acqua è calda e pulita, affittiamo un pedalò e facciamo un po’ di giri. Tutta la zona è attrezzata con divertimenti di ogni tipo: liane, scivoli, ecc. Si vede che è un posto turistico, per trovare la natura, quella vera, bisogna spingersi  ancora più a sud, verso le montagne. Andiamo via dal lago intorno alle 18:00, a casa oziamo un po’ in attesa del nostro turno alla banya(l’unico posto dove è possibile lavarsi con acqua calda),dopodichè mangiamo e ci spostiamo ancora una volta verso il lago per fare due salti nella discoteca li vicino. Suona un gruppo live che alterna pezzi russi a pezzi europei, il repertorio è comunque rock.Copia di DSCN5385 Restiamo poco più di un’ora e poi torniamo a casa. La domenica abbiamo l’autobus alle 12:40, la stazione di partenza è un casino, con le ragazze delle agenzie che gridando annunciano la partenza dei pullman in un clima di confusione generale. Si fanno le 13:10 e non vedendolo arrivare temiamo di aver perso il nostro pullman, ma alla fine, quando siamo gli ultimi rimasti ad aspettare, eccolo spuntare. Un sorriso ci si stampa sui visi. Questa volta il pullman è vecchio ed è anche già pieno(partiva da un’altra città), così, nonostante avessimo i biglietti, ci tocca fare il primo tratto di strada in piedi, ammassati con gli altri passeggeri, ma è il bello del viaggiare.

Arriviamo a Novosibirsk intorno alle 21:00 e qui ci aspetta l’ultimo spettacolo di tre giorni davvero divertenti: uno splendido arcobaleno si staglia nel cielo. In Russia dicono che quando si arriva in un posto e si trova l’arcobaleno è buon segno, spero mi sia d’augurio per il tempo che ancora devo stare qui, anche se per quanto ho vissuto fino ad ora mi riesce difficile immaginare qualcosa di meglio.

Una foto dell'arcobalena scattata da Akademgoradok

Ps. Un ultimo appunto per i viaggiatori che leggono il blog: se intendete viaggiare per questi posti sappiate che è quasi impossibile muoversi e trovare sistemazione senza riuscire a capire e parlare il russo almeno un po’(ma anche un po’ è poco) o comunque senza essere accompagnati da madrelingua.

Postato da: Bezdomnyj81 a 15:23 | link | commenti (3)
, altaj, buxat