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Utente: Bezdomnyj81
Nome: Bezdomny - bezdomny81@gmail.com
Asì es mi vida: "A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Ma questa è la notte e quello che ti combina; così non avevo niente da offrire a nessuno, se non la mia stessa confusione" J.Kerouac - Sulla strada

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martedì, 22 luglio 2008
Gita a Burmistrovo

Burmistrovo e` una localita' di villeggiatura che si trova a circa 2 ore di pullman da Novosibirsk, la struttura dove alloggiavamo era una "Баса отдыха"- Basa Otdika03-la nostra base(Base di riposo), uno di quei posti dove, durante il periodo Sovietico, il partito mandava le famiglie a riposare per 15 giorni. L'ambiente e la natura circostante erano davvero molto belli, mentre gli alloggi, come vedrete, lasciavano molto a desiderare. Fa effetto immaginarsi tutto questo d'inverno, con ghiaccio e neve dappertutto ed il panorama completamente diverso. Il posto era peraltro molto affollato, non avrei mai creduto che ai russi piacesse cosi' tanto fare vita da spiaggia.

Panorama lungo il tragitto
02-Panorama viaggioIl nostro gruppo era composto da circa 30 persone, di cui 6 italiani: io, due preti, le due professoresse e una donna che lavora qui per una ONG.
Con noi c'erano anche alcuni bambini di un villaggio che si trova a circa 300 km da Novosibirsk, Palavina, dove uno dei preti italiani, Don Francesco, qui ormai da 17 anni, fa il missionario.
I miei compagni di gita fanno tutti parte di un gruppo cattolico(io non ne faccio parte), molto famoso in Italia, che opera anche qui a Novosibirsk. Sono persone molto disponibili e la partecipazione alle attivita' religiose era facoltativa.

Il programma dei tre giorni era abbastanza simile, la mattina si andava al mare, il mare di Ob(in realta' un fiume come gia' ho spiegato), e fra un bagno e una birra si partecipava ai giochi di gruppo organizzati da alcune ragazze. Dopo pranzo ci si riposava e nel pomeriggio erano previste escursioni o attivita` legate alla vita dell'associazione.
La sera ci si riuniva tutti insieme, si cantava, si giocava, si beveva e si scherzava.  La seconda sera sono arrivate due ragazze, Dasha(che parla correttamente l'italiano) e Liena, molto simpatiche e vitali che, oltre a saper suonare la chitarra, hanno ravvivato un po' l'ambiente portando un pizzico di allegria in piu'alla comitiva. Venerdi e sabato insieme a loro e ai miei due compagni di stanza abbiamo fatto l'alba cantando canzoni russe e italiane (altra scoperta: i russi hanno una passione sfrenata per il canto). Sabato sera abbiamo fatto il piu` classico dei falo`.
In questa occasione ho fatto anche la prima Banya della mia vita. La banya e` una cosa che se si viene in Russia bisogna assolutamente provare. Ia pratica ci si sveste completamente e si entra in una stanza dove la temperatura e` altissima e l`aria molto umida. Non appena entrato non riuscivo quasi a respirare, l'aria che mi entrava dalla bocca e dal naso sembrava bruciarmi dentro, dopo 30 secondi ero gia` sudatissimo, tuttavia dopo qualche minuto di ambientamento le cose sono inziate a migliorare Come vuole la tradizione russa mi sono anche fatto frustare(ma e' una parola grossa) con dei rami di betulla che hanno un effetto piacevole e rinfrescante. Di solito, in inverno, i russi alternano qualche minuto all`interno della banya con dei tuffi nella neve, in un mix caldo/freddo che deve essere sicuramente piacevole e tonificante.
Qualche parola la meritano anche gli alloggi.
La nostra compagnia e' stata sistemata in due due diverse strutture: nella prima, in cui le condizioni erano un po' migliori, hanno sistemato gli italiani, le famiglie e alcune ragazze. Nella seconda, dove le condizioni erano pessime  hanno sistemato tutti gli altri e me, l'unico italiano.
Ero in camera con due ragazzi russi: Igor e Kostia, entrambi molto simpatici, mi sono trovato bene con loro. Ovviamente non c`era acqua calda, ne` la possibilita di fare la doccia ed il bagno(1 per piano) era unico per uomini e donne. Tutto questo era strano per me, ma assolutamente normale per i miei compagni russi (e lo dico solo per far capire la differenza di prospettiva)
La cosa piu' terribile era la mensa dove mangiavamo, non tanto per la qualita' del cibo(il sapore non era male), quanto per le condizioni igieniche: mangiare con posate che definire sporche e` poco, su tovaglie appiccicose e con un pavimento lurido mi faceva chiudere la fame ogni volta, ma se sono ancora qua a raccontarlo vuol dire che tanto male non era, come si dice: quello che non ti ammazza ti rinforza e se davvero e` cosi`, esco da questi tre giorni parecchio rinforzato. In ogni caso: bisogna sapersi adattare
Mi hanno invitato a ritornare per la vacanze di febbraio, a questo punto ci faccio piu' che un pensierino.

Alcune foto.
La stazione balneare                                La mensa                         
0504-la mensa








Panorama al tramonto
06
















Burmistrovo alle 23:00
14bis

















La notte

14 tris












08 bagno11-lavandino bagno17 i 2 compagni di stanza



Il Bagno


15-tre allegri ragazi12-la sera si canta14-falo07-incontro notturno

Postato da: Bezdomnyj81 a 09:05 | link | commenti (2)
siberia, banya, mare di ob