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Utente: Bezdomnyj81
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Asì es mi vida: "A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Ma questa è la notte e quello che ti combina; così non avevo niente da offrire a nessuno, se non la mia stessa confusione" J.Kerouac - Sulla strada

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lunedì, 25 agosto 2008
A spasso per la città

Sabato sono stato ad un aeroshow nel secondo aeroporto della città, ho assistito all’esibizione di aerei, elicotteri e paracadutisti, purtroppo, non per mia volontà, ho perso la parte migliore dello show, quella in cui si esibivano i Russian knights, la pattuglia acrobatica russa di aerei a reazione, unica nel mondo per la sua abilità (ebbene si, migliore anche delle nostre Frecce tricolore :). Peccato davvero non averli visti, a giudicare da questa foto lo show deve essere stato spettacolare.

rknightsDomenica: la voglia di dormire è tanta, ma fuori c’è il sole, penso che questa potrebbe essere una delle ultime giornate di caldo e non mi va di sprecarla nel letto, così vinco la parte pigra di me(per fortuna non molto forte), mi butto fuori dalle lenzuola ed esco di casa. Avevo già  in mente un mezzo programma per la mattinata: visitare le chiese(ortodosse certamente) di Novosibirsk. L’opera non è titanica visto che quelle che meritano una visita approfondita sono soltanto tre e si trovano relativamente vicine. La prima tappa è la Cattedrale dell’Ascensione, in Ulitsa Sovetskaya, vicino la metro Krasnj Prospekt. La chiesa, eretta nel 1914, presenta delle luccicanti cupole dorate e degli interni policromi molto interessanti. Copia di DSCN5491Copia di DSCN5499Copia di DSCN5495










Arrivo che è in corso la celebrazione della messa, la mia presenza si nota subito, all’inizio esito, mi sento fuori luogo, penso di ritornare più tardi, ma alla fine decido di restare, sono curioso di assistere alla celebrazione della liturgia secondo il rito ortodosso.  Mi mescolo fra la gente, perlopiù donne anziane, e cerco di osservare l’ambiente che mi circonda. Noto subito che la chiesa è priva di panche o di sedie, tutti stanno in piedi di fronte al sacerdote, alla cui spalle si trovano delle grandi icone raffiguranti la Madonna, Cristo e altre figure religiose. Manca anche l’altare e il modo di fare il segno della croce è diverso da quello cattolico. Sulla mia sinistra c’è un tavolo pieno di roba da mangiare: formaggi, pane, salami, carne e ogni ben di Dio, sono le offerte della gente,
che continuerà a portarne per tutta la durata della messa. Dietro di me c’è invece un negozietto dove è possibile acquistare candele, icone, libri, ecc.DSC00181
DSC00182Dopo circa 30 minuti esco, faccio qualche foto e mi dirigo verso la  Cappella di San Nicola, piccola chiesetta che si trova su Krasnj Prospekt, vicino Ploshad Lenisa, e sembra quasi fungere da spartitraffico fra le due corsie. Costruita nel 1915, fu distrutta negli anni’30 ed infine ricostruita nel 1993 in occasione del centenario di Novosibirsk. La cappella, benché priva di qualche pCopia di DSCN5535articolare valore artistico, merita una visita per un motivo ben preciso: si ritiene che si trovi nel centro esatto della Russia, leggenda o realtà? A me piace pensare sia vero. Terza ed ultima tappa: la cattedrale Alexander Nevsky, all’inizio di Krasnj Prospekt, costruita nel 1918 in mattoni rossi e stile bizantino, anch’essa con vistose cupole dorate e interni che meritano una visita. Piccola nota: alla fine del giro posso dire di aver finanziato la Chiesa ortodossa in maniera più che cospicua, ogni chiesa dove passavo, compravo numerose candele ed icone e lasciavo offerte per la ristrutturazione di non so quali edifici religiosi.Copia di DSCN5549Copia di DSCN5547                                   Finito il giro delle chiese mi avanza ancora un po’ di tempo, così decido per un piccolo tour fotografico della città: Ploshad Lenina, i teatri, qualche parco, alcuni monumenti.
Il teatro: vista frontale e laterale

La statua in onore di Lenin davanti e dietro

Il soviet della città di Novosibirsk                 Monumento ai caduti

Agli eroi dell'Unione sovietica                        Fontana nel parco


Per il pomeriggio ho in programma la visita ad Akademgorodok, il quartiere scientifico della città che si trova a circa 20 km da Novosibirsk. Un rapido pranzo con due saporiti blinì e mi dirigo verso la stazione metro Rechnoy vokzal, da qui a piedi mi sposto alla stazione degli autobus e mi appresto a prendere la mia prima marshrutka(cos’è lo già spiegato). Salgo a bordo,  non so bene a chi dare i soldi del biglietto(30 rubli), vedo che tutti li consegnano ad un ragazzo e faccio anch’io lo stesso fingendo normalità, penso sia il conduttore invece poi capirò che il ruolo di “raccoglitore” dei soldi spetta di volta in volta al passeggero seduto più vicino al conducente. Per la strada non c’è traffico e così in 30 minuti arriviamo.

Vista dall'alto di Akademgorodok
akadem

Ad attendermi c’è Dima, lui abita proprio ad Akademgorodok e si è offerto di farmi da guida per questo pomeriggio (compito che ha svolto benissimo, grazie ancora). L’Akademgorodok di Novosibirsk non è l’unica in Russia, dopo la guerra, infatti, vicino a molte città dell’allora Unione Sovietica furono costruite vere e proprie cittadine per permettere agli scienziati di lavorare in tutta tranquillità. Quella di Novosibirsk è comunque una delle più grandi e famose(se non la più grande e famosa). Il quartiere è popolato da circa 90000 abitanti e si trova nel bel mezzo di una foresta, tant’è che per spostarsi da un punto all’altra è normale passare attraverso il bosco(e questo è davvero bello). C’è quasi tutto quello di cui si potrebbe avere bisogno: caffè, banche, supermercati, locali, ristoranti, alberghi ecc, Dima però mi racconta che fino al 2006 la situazione era diversa e che prima era abbastanza difficile trovare un pub o un caffè dove trascorrere una serata con gli amici. Giriamo un po’ per i vari istituti, ce ne sono tantissimi, soprattutto di carattere scientifico: chimica, fisica, geologia, genetica, ecc entriamo nel nuovo complesso sportivo universitario, c’è una grande piscina ed un campo da basket ben tenuto. Non vorrei sbagliare ma credo in Italia nessuna università abbia strutture simili. Racconto a Dima dell’università italiana e rimane sbalordito quando scopre che alla Sapienza capita che alle lezioni vi siano anche 2000 o più studenti e che spesso per questo motivo al posto delle aule i corsi si tengono nei cinema, qui al massimo ci sono 120, 130 persone per ogni lezione. Visitiamo la “Casa degli scienziati”, prendiamo un cappuccino in centro e passeggiamo fino alle 19:30, dopodichè saluto Dima e mi dirigo verso la città. Questa volta becchiamo il traffico di rientro della domenica sera(ogni mondo è paese) e così ci metto più di un’ora ad arrivare.


Alcune foto:
Il viale dei veterani                             Dima davanti la sua facoltà


Io davanti la fontana nel centro di Akademgorodok - Case su Morskoy Prospekt
 

Un simpatico incontro: uno scoiattolo               Vista su un viale

DSC00201Copia di DSCN5593










Chiudo con una scritta che mi vede molto daccordo " No al sistema dei permessi"(qui per entrare in alcuni uffici ma anche nelle università sono necessari dei permessini, anche temporanei, senza i quali non si può accedere).Copia di DSCN5584

Postato da: Bezdomnyj81 a 18:59 | link | commenti (1)
cattedrali, lenin, ortodossi, akademgorodok, russian knights