
Nome: Bezdomny - bezdomny81@gmail.com
Asì es mi vida:
"A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Ma questa è la notte e quello che ti combina; così non avevo niente da offrire a nessuno, se non la mia stessa confusione"
J.Kerouac - Sulla strada
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A Novosibirsk c’è una piccola ed unita comunità di italiani, ben integrata nella città ed anche ben vista, sono circa una decina di persone e risiedono stabilmente qui ormai da anni. Si tratta perlopiù di professoresse di lingua italiana che insegnano nelle diverse università della città, di preti missionari che gestiscono, fra le altre numerose attività benefiche, un orfanotrofio ed infine del personale di una ONG italiana che si occupa di adozioni a distanza e di assistenza ai bambini. Alcuni sono qui dal 1991, ormai 17 anni, a lungo ho parlato con loro e ascoltato i loro racconti, di come in quegli anni la situazione fosse molto diversa e difficile, di come hanno visto cambiare la città, di come alla lunga questo posto e queste persone gli siano entrate nel cuore (e la cosa non mi sorprende affatto). Li ho conosciuti quasi tutti il secondo giorno: il mio padrone di casa, che parla italiano, è un loro amico e così non appena arrivato sono stato invitato alla festa per la partenza di Padre Ubaldo, uno dei “veterani” di Novosibirsk, che era stato appena richiamato a Mosca. Don Ubaldo e’ un omone di quasi
Ieri ho preso mezza giornata all’ufficio e sono stato in visita alla biblioteca statale della città di Novosibirsk, la terza più grande della Russia per numero di volumi. La cosa in se non sarebbe così interessante se non fossi riuscito a fare il tour dei libri antichi conservati nei seminterrati della biblioteca. L’entrata normalmente non è consentita al pubblico, tuttavia avendo conosciuto una ragazza che lavora li proprio come curatrice dei vecchi volumi sono riuscito a superare i controlli e avere anche una visita guidata(da lei). La cosa è stata abbastanza interessante, c’erano anche volumi italiani. Le foto non sono di grande qualità perché le ho scattate con il cellulare.









Stamattina sono uscito di casa con maglietta interna, camicia, pezzo di sopra della tuta e giubbotto: siamo al 26 agosto.
Sono arrivati anche qui :D

La nostra risposta alla vicina di casa… via il “Avvisiamo di non..” e via il "No"


Domenica: la voglia di dormire è tanta, ma fuori c’è il sole, penso che questa potrebbe essere una delle ultime giornate di caldo e non mi va di sprecarla nel letto, così vinco la parte pigra di me(per fortuna non molto forte), mi butto fuori dalle lenzuola ed esco di casa. Avevo già in mente un mezzo programma per la mattinata: visitare le chiese(ortodosse certamente) di Novosibirsk. L’opera non è titanica visto che quelle che meritano una visita approfondita sono soltanto tre e si trovano relativamente vicine. La prima tappa è 


Dopo circa 30 minuti esco, faccio qualche foto e mi dirigo verso
articolare valore artistico, merita una visita per un motivo ben preciso: si ritiene che si trovi nel centro esatto della Russia, leggenda o realtà? A me piace pensare sia vero. Terza ed ultima tappa: la cattedrale Alexander Nevsky, all’inizio di Krasnj Prospekt, costruita nel 
Finito il giro delle chiese mi avanza ancora un po’ di tempo, così decido per un piccolo tour fotografico della città: Ploshad Lenina, i teatri, qualche parco, alcuni monumenti.







Ad attendermi c’è Dima, lui abita proprio ad Akademgorodok e si è offerto di farmi da guida per questo pomeriggio (compito che ha svolto benissimo, grazie ancora). L’Akademgorodok di Novosibirsk non è l’unica in Russia, dopo la guerra, infatti, vicino a molte città dell’allora Unione Sovietica furono costruite vere e proprie cittadine per permettere agli scienziati di lavorare in tutta tranquillità. Quella di Novosibirsk è comunque una delle più grandi e famose(se non la più grande e famosa). Il quartiere è popolato da circa 90000 abitanti e si trova nel bel mezzo di una foresta, tant’è che per spostarsi da un punto all’altra è normale passare attraverso il bosco(e questo è davvero bello). C’è quasi tutto quello di cui si potrebbe avere bisogno: caffè, banche, supermercati, locali, ristoranti, alberghi ecc, Dima però mi racconta che fino al 2006 la situazione era diversa e che prima era abbastanza difficile trovare un pub o un caffè dove trascorrere una serata con gli amici. Giriamo un po’ per i vari istituti, ce ne sono tantissimi, soprattutto di carattere scientifico: chimica, fisica, geologia, genetica, ecc entriamo nel nuovo complesso sportivo universitario, c’è una grande piscina ed un campo da basket ben tenuto. Non vorrei sbagliare ma credo in Italia nessuna università abbia strutture simili. Racconto a Dima dell’università italiana e rimane sbalordito quando scopre che alla Sapienza capita che alle lezioni vi siano anche 2000 o più studenti e che spesso per questo motivo al posto delle aule i corsi si tengono nei cinema, qui al massimo ci sono 120, 130 persone per ogni lezione. Visitiamo la “Casa degli scienziati”, prendiamo un cappuccino in centro e passeggiamo fino alle 19:30, dopodichè saluto Dima e mi dirigo verso la città. Questa volta becchiamo il traffico di rientro della domenica sera(ogni mondo è paese) e così ci metto più di un’ora ad arrivare.
Alcune foto:
Il viale dei veterani Dima davanti la sua facoltà

Io davanti la fontana nel centro di Akademgorodok - Case su Morskoy Prospekt

Un simpatico incontro: uno scoiattolo Vista su un viale


Dopo quasi due mesi di permanenza, penso di poter scrivere qualche riga sulla città e di dare un po’ di informazioni sparse. Novosibirsk è la terza città più grande della Russia, la popolazione urbana è di circa 1.400.000 abitanti, tutto l’Oblast’, ossia la regione, arriva a quasi 2.700.000. La città è molto giovane, 115 anni, e fu fondata in corrispondenza del luogo di costruzione di un nuovo ponte ferroviario sul fiume Ob, fiume che oggi taglia in due la città. E’ una delle principali stazioni lungo la tratta transiberiana e centro di snodo per i traffici verso l’oriente. L’architettura è tipica sovietica, con strade larghe e tanti palazzoni generalmente di colore grigio, anche se edifici colorati stanno spuntando come funghi qua e là. Manca però un disegno unitario, quello che in Italia chiameremmo piano urbanistico, così spesso vi è un mix di stili, colori, linee che rende tutto un po’ pasticciato e poco armonioso. Anche la toponomastica è ancora legata al passato, con numerose piazze o vie dedicate a eroi della rivoluzione o della guerra(e non ci vedo nulla di male). La via principale della città è Krasny Prospekt(Prospettiva rossa), la piazza principale è Piazza Lenin, dove c’è anche il Teatro dell’opera e del balletto, il più grande di tutta
Qui due foto panoramiche della città che ho trovato in internet, la vista non è esattamente delle migliori, tuttavia, a me questa città piace. (sono di dimensioni molto grandi, cliccate sui link per aprirle),
img172.imageshack.us/img172/3603/panoramanovosibirskfb1.jpg
img172.imageshack.us/img172/7841/panoramakamenkaer4.jpg
Qui due webcam:
webcam.sibproject.ru/
webcam.lnd.ru/
Stemma della città
Costo della vita (1 euro=36 rubli)
In generale il costo della vita non è così basso come si potrebbe pensare, in particolare gli affitti delle case raggiungono livelli italiani ed anzi in proporzione sono anche più alti in quanto le condizioni qualitative medie di un appartamento russo sono inferiori a quelle italiane. In centro, per un monolocale con internet e lavatrice, si arriva a pagare anche più di 600, 700 euro. Io vivo in un appartamento a due fermate di metro dal centro, con due stanze(la mia di circa 20 mq con balconcino, l’altra del coinquilino un po’ più piccola), cucina, bagno ed ingresso, 5° piano, senza ascensore, senza internet e lavatrice, il prezzo di mercato sarebbe sui 400 euro, noi paghiamo un po’ meno (in ogni caso non sono pochi, soprattutto in proporzione al reddito medio di una famiglia).
Metropolitana: pulita, comoda ed efficiente(Roma e Milano sfigurano al confronto), costa solo 12 rubli(circa30 centesimi) senza limiti di tempo. Non esistono biglietti o abbonamenti, per utilizzarla è necessario comprare un gettone metallico alla “kassa”(che andrà poi inserito nei varchi a chiusura automatica) o in alternativa è possibile acquistare una tessera magnetica su cui caricare il proprio credito. La metro funziona dalle 6:00 alle 24:00 con corse abbastanza frequenti. Vi sono due linee: rossa e blu, la costruzione è iniziata nel 1986 ed a tutt’oggi sono in fase di realizzazione nuove stazioni.
Schema della metropolitana

Oltre alla metro vi sono: gli autobus, i trolleybus(cioè gli autobus elettrici) e le marshrutke (miniautobus, pulmini da 10-15 posti, più veloci e un po’ più cari). Il costo del viaggio varia da autobus ad autobus e da tratta a tratta, di solito dentro il mezzo c’è un cartello che ne indica il costo,in media sono comunque abbastanza economici. I biglietti non si comprano prima, ma direttamente sul bus, su ogni mezzo, infatti, c’è un conduttore al quale bisogna pagare in contanti una volta saliti a bordo, dunque la possibilità di fare i portoghesi è esclusa :D. I taxi sono diffusi e poco costosi, inoltre in Russia è abitudine diffusa fermare macchine per la strada e chiedere un passaggio contrattando il pagamento di un compenso.
di Mosca, ma poi proseguite verso Vladivostok, di fatto chiamerete sempre in roming in quanto la vostra scheda è registrata nella regione di Mosca. I costi per chiamate ed sms nella stessa regione sono molto bassi, almeno rispetto a quelli italiani: 4, 5 rubli per ogni minuto di chiamata e per gli sms, ma certo variano da tariffa a tariffa. Chiamare direttamente in Italia è invece molto caro: 49 rubli, circa 1,3 euro, al minuto (questo l’ho sperimentato sul mio portafoglio: 700 rubli, 18 euro, per una chiamata di 14 minuti). Se durante la chiamata finite il credito la linea non cade come avviene in Italia, semplicemente il vostro conto va in passivo, ma potete continuare a parlare (magari l’ultimo giorno potete chiamare a sbafo, tanto la scheda non la ricaricate più :D)
Cinema: prezzi vari, si va dai 4 agli 8 euro, dipende dal cinema e dal giorno. Il teatro è invece economico, si trovano biglietti anche a partire da 100 rubli(3 euro). I russi, anche i giovani, a differenza degli italiani vanno spesso a teatro e leggono molto ma molto di più, questo mi piace molto di loro. Il resto dei locali hanno prezzi in media con quelli europei.
I russi bevono poca acqua, preferiscono succhi o the, e quel poco che bevono è gassata (ma proprio ultragassata, io non riesco a berla), più di una volta mi è capitato di non trovare acqua liscia in uno dei chioschi. Addirittura una volta quando ero a Burmistrovo un ragazzo sentendomi chiedere al magazzino acqua senza gas mi guardò stupito e disse”Senza gas…voi siete straniero, inglese forse?”
Qui la maggior parte delle automobili ha il volante a destra (ma si guida a destra come in Italia), la ragione è che molte macchine sono importate dal Giappone in quanto più economiche ed anche i pezzi di ricambio si trovano più facilmente. D’altronde questa è Asia, non Europa. Guidano come i pazzi, ho visto autobus superare altri autobus sulla destra, si sentono continuamente sgommate e accelerate anche in pieno centro e spesso ci verificano incidenti seri, con macchine distrutte, persino in città. Alta percentuale di tamarri.
Non è infrequente vedere uomini ubriachi per strada, soprattutto il fine settimana, a volte sono in condizioni davvero pietose.
In giro per la città ci sono molti negozi di fiori, è normale vedere ragazzi che si recano ad un appuntamento portando dei fiori.
Curiosità: L’unita di misura per le bevande non sono i centilitri, ma i grammi. Le prime volte mi ha fatto un certo effetto ordinare una birra da
Qui a Novosibirsk è arrivato l’autunno, un cambiamento improvviso, fino a due giorni fa si usciva ancora in maglietta, invece già da ieri è necessario mettere qualcosa di più pesante. Per il fine settimana le temperature minime sono 5 e 6 gradi. Sembra il nostro novembre, solo che siamo al 20 agosto e a settembre sarà ancora più freddo, ma sono contento così, venire in Siberia e avere solo caldo non mi sarebbe piaciuto, anzi adesso che ho visto questi posti d’estate, ci voglio tornare d’inverno, vedere come cambia il paesaggio e il panorama e anche lo stile di vita delle persone, che certo non può essere uguale.
Dietro invito del mio padrone di casa ed insieme al gruppo di Burmistrovo, domenica sono stato in pellegrinaggio presso una chiesa ortodossa vicino Novosibirsk. La particolarità di questa chiesa è che al suo interno si trova un’icona miracolota, la gente, dunque, si reca qui in processione per chiedere una grazia o un miracolo. La strada che abbiamo percorso per arrivare è stata abbastanza pittoresca, siamo passati in mezzo ad una accampamento che sembrava uscito da un ritratto degli anni ‘50, privo di elettricità e di acqua corrente, con un’unica fontana al centro del villaggio ed i bambini che giocavano con le lattine nelle pozze d’acqua create dalla pioggia.


L'icona - Dettaglio

Mi ha colpito che prima di entrare tutte le donne e le ragazze abbiano provveduto a coprire la testa con un foulard, in segno di rispetto e devozione, in Italia neanche le anziane quasi lo fanno più. Dopo la visita all’icona, durata circa 3 ore(fra viaggio, processione e sosta), molti di noi(me compreso) si sono diretti verso la casa delle professoresse di italiano: Berni e Beatrice(altre due rispetto a quelle che avevo conosciuto all’inizio e che adesso sono in vacanza in Italia, ma comunque vivono tutte insieme). Siamo stati li a bere un the, a parlare e a cantare poi alle 19:00 sono tornato a casa, prima però ho strappato un invito a cena per una di queste sere :D!!

Il mio coinquilino fuma, fin qui tutto ok, però lo fa nelle scale, un’abitudine sembra molto diffusa in Russia in quanto essendo le pareti delle case tappezzate con carta da parati si vuole evitare che si impregnino del pessimo odore delle sigarette. La cosa però non va bene agli altri coinquilini del palazzo(sacrosanto!!!) e così ieri sul muro del nostro portone abbiamo trovato un avviso scritto col gesso, questa è la maniera russa di dare gli avvertimenti :), c'è scritto più o meno: "Avvisiamo di non fumare nel pianerottolo!, il comitato condominiale, agosto 2008"


Un altro fine settimana all’insegna del viaggio, questa volta la destinazione sono gli Altaj, catena montuosa

Inutile dire che mi sono divertito: il posto e soprattutto le persone erano quelle giuste. Premetto subito che in realtà di montagne ne ho viste ben poche, sia perché non avevamo molto tempo per girare i dintorni, sia perché la nostra meta era in realtà l’Aja, località famosa per il suo lago balneabile. A partire siamo in quattro, gli stessi della dacia: Io, Nastia, Valera e Katya.
Partiamo giovedì alle 22:00 in pullman (1600 rubli fra andata e ritorno, circa 45 euro), il viaggio si preannuncia scomodo ed infatti dormiremo poco e male, tuttavia l’autobus si presenta bene e l’interno è decorato con delle tendine rosso/dorate made in Korea che lo rendono simpatico, anche se un po’ pacchiano. Arriviamo la mattina intorno alle 5:00, e visto che non avevamo prenotato, iniziamo la ricerca di un posto per dormire.
Sulla strada incontriamo dei ragazzi (notevolmente alticci) i quali ci fanno presente che nella zona non ci sono posti disponibili, tuttavia, senza farci prendere dalla sconforto(Vciò budit korosho, tutto andrà bene), continuiamo la nostra ricerca e dopo qualche tentativo andato a male, riusciamo a trovare una stanza con quattro letti all’interno di una piccola struttura per turisti. Tutto il resto e cioè cucina, doccia(fredda) e bagno(alla turca: una buca nel terreno), sono in comune con gli altri affittuari. Costo 500 rubli a notte a testa, circa 15 euro. Buona parte del venerdì la passiamo a letto a riposare, nel pomeriggio giriamo un po’ e facciamo la spesa, ancora qualche giro e poi si ritorno a casa a preparare le cena. Si va avanti fino a tardi a chiacchierare, la parola d’ordine è “buxat”:D. Sul finire della serata si aggiunge al nostro tavolo Aliosha(Alexey), un uomo di Novosibirsk, già bello che sbronzo, che mi chiede più volte di ospitare lui e la sua famiglia in Italia. Alle 4 passate tutti a letto.
Sabato mattina sveglia intorno alle 9:00, colazione, doccia fredda per riprendersi e partenza verso il lago che dista dolo 20 minuti di strada a piedi, ingresso circa 100 rubli(se non ricordo male). Prima però, grazie a Valera (e soprattutto al suo Krasivoe telo), riusciamo a rimediare i quattro biglietti per l’autobus di ritorno, non potevamo comprarli direttamente a Novosibirsk e se non li avessimo trovato avremmo rischiato di dover tornare in autostop. Il lago è molto bello, il tempo è buono, quasi 35 gradi e c’è tanta gente, E’ possibile fare il bagno: l’acqua è calda e pulita, affittiamo un pedalò e facciamo un po’ di giri. Tutta la zona è attrezzata con divertimenti di ogni tipo: liane, scivoli, ecc. Si vede che è un posto turistico, per trovare la natura, quella vera, bisogna spingersi ancora più a sud, verso le montagne. Andiamo via dal lago intorno alle 18:00, a casa oziamo un po’ in attesa del nostro turno alla banya(l’unico posto dove è possibile lavarsi con acqua calda),dopodichè mangiamo e ci spostiamo ancora una volta verso il lago per fare due salti nella discoteca li vicino. Suona un gruppo live che alterna pezzi russi a pezzi europei, il repertorio è comunque rock.
Restiamo poco più di un’ora e poi torniamo a casa. La domenica abbiamo l’autobus alle 12:40, la stazione di partenza è un casino, con le ragazze delle agenzie che gridando annunciano la partenza dei pullman in un clima di confusione generale. Si fanno le 13:10 e non vedendolo arrivare temiamo di aver perso il nostro pullman, ma alla fine, quando siamo gli ultimi rimasti ad aspettare, eccolo spuntare. Un sorriso ci si stampa sui visi. Questa volta il pullman è vecchio ed è anche già pieno(partiva da un’altra città), così, nonostante avessimo i biglietti, ci tocca fare il primo tratto di strada in piedi, ammassati con gli altri passeggeri, ma è il bello del viaggiare.
Arriviamo a Novosibirsk intorno alle 21:00 e qui ci aspetta l’ultimo spettacolo di tre giorni davvero divertenti: uno splendido arcobaleno si staglia nel cielo. In Russia dicono che quando si arriva in un posto e si trova l’arcobaleno è buon segno, spero mi sia d’augurio per il tempo che ancora devo stare qui, anche se per quanto ho vissuto fino ad ora mi riesce difficile immaginare qualcosa di meglio.
Una foto dell'arcobalena scattata da Akademgoradok
Ps. Un ultimo appunto per i viaggiatori che leggono il blog: se intendete viaggiare per questi posti sappiate che è quasi impossibile muoversi e trovare sistemazione senza riuscire a capire e parlare il russo almeno un po’(ma anche un po’ è poco) o comunque senza essere accompagnati da madrelingua.
Ieri sono stato in libreria e mentre rovistavo fra libri, cartine e quant'altro mi sono imbattuto in questa guida sull'Italia, la foto mi ha fatto ridere, anche se non ne capisco il riferimento al nostro paese, non foss’altro perché nessun italiano mangerebbe mai il piatto di pasta(bianca e collosa) che sta mangiando il signore nella foto :D!!
Nella libreria ho finalmente trovato delle cartoline, sembrerà una cosa banale, ma trovarle non è stato affatto facile: ho girato per negozi, edicole, giornalai ed anche alla posta centrale, ma nulla, cartoline della città niente. C'è stato anche chi mi ha consigliato di fare io le foto, stamparle e poi spedirle, davvero. Questo da un'idea della scarsa dimensione turistica del posto. Peraltro quelle che ho trovato riportano immagini davvero poco comprensibili: ci sono un sacco di foto di edifici moderni e addirittura anche di banche e uffici e poi, una cosa che mi ha stupito, in nessuna (e sono circa 40, perchè qui le vendono solo a blocchi) c'è una foto della piazza principale della città, Piazza Lenin, quasi a voler rimuovere il proprio passato, a slegare la città da ciò che è stata. A me dispiace, perchè in fondo quella statua e quella piazza, col Teatro dell’opera ed i fiori sullo sfondo, non sono per niente brutte.
Capitolo acqua: ci risiamo. Un'altra volta manutenzione, se prima era toccato ai tubi, adesso tocca alla centrale e così da lunedì e fino a domenica niente acqua calda. Amen! ( Per chi non lo sapesse: nelle case russe non c'è scaldabagno e l'acqua arriva calda direttamente dall'esterno)
Stamattina torno in ufficio, accedo all’informazione dopo tre giorni trascorsi fuori Novosibirsk, in totale buio informativo.
Leggo della guerra in Ossezia e delle forti tensioni fra Russia e Georgia, migliaia di sfollati, molti morti, città distrutte, il triste affresco della stupidità umana che continua a ripetersi. Non me ne sono fatto ancora un'idea chiara, ma da quanto si legge pare che la prima mossa sia stata dei georgiani, in ogni caso spero che la diplomazia prevalga e nessuno cerchi di forzare la mano.
Quando questa mattina sono uscito di casa, ancora all’oscuro della notizia, tutto mi è sembrato normale e tranquillo, come gli altri giorni, niente mi dava da pensare ad una notizia così. Da Mosca, invece, mi giungono notizie diverse, un conoscente mi scrive in un sms che l’aria è abbastanza tesa e la milizia (la polizia) ferma chiunque abbia le sembianze di uno straniero, tutti gli snodi ferroviari e aeroportuali sono sorvegliati in modo severo.
Nella pausa pranzo scendo in piazza e vedo una signora con in mano un cartello, protesta contro la guerra appena scoppiata, per adesso questo è l’unico segnale che qualcosa è successo.