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Utente: Bezdomnyj81
Nome: Bezdomny - bezdomny81@gmail.com
Asì es mi vida: "A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impegolato a correre da una stella cadente all’altra finché non precipito. Ma questa è la notte e quello che ti combina; così non avevo niente da offrire a nessuno, se non la mia stessa confusione" J.Kerouac - Sulla strada

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giovedì, 31 luglio 2008
Contatti

Visto che qualcuno mi ha scritto in privato per avere delle notizie in più, preciso che per informazioni, richieste, pareri, opinioni, insulti o anche se volete solo fare due chiacchiere, potete mandare una mail a questo indirizzo: bezdomny81@gmail.com.
Grazie ancora a chi legge.

Postato da: Bezdomnyj81 a 16:04 | link | commenti (4)

Vita quotidiana

L'altro giorno sono andato dal barbiere(donna), è stata anche questa una prima volta, spiegargli il modo in cui volevo tagliarmi i capelli non è stato facile ed infatti non ha capito, fortuna che i miei capelli crescono in fretta. La gentile donzella, vedendomi straniero, ha anche cercato di fregarmi, al momento di pagare il conto, infatti, ha indicato la cifra sulla calcolatrice: 4000 rubli(120 euro), neanche a Roma in via Condotti. Ho subito detto che era troppo e che forse intendeva 400 rubli(11 euro), al che si è corretta ed evidentemente imbarazzata per essere stata colta in fallo mi ha risposto " si,si, 400 rubli, scusi scusi". Non ci sarà una seconda volta.

Ieri pomeriggio sono uscito un po' prima dall'ufficio e ho visitato il Museo Etnografico di Novosibirsk, 50 metri da dove lavoro, interessante, soprattutto la parte relativa al periodo sovietico. Al solito per fotografare bisogna pagare, ma curiosamente non è possibile fare foto direttamente a ciò che è esposto, nella foto deve essere presente anche il visitatore( diciamo come una foto ricordo) altrimenti è proibito. Dopo il museo sono stato ad un concerto di Canto di gola alla Dom Lenina (Casa di Lenin) in compagnia di una amica.. La particolarità di questo canto, originario della zona dgli Altaj, è che i cantanti cantano con la bocca chiusa, producendo i suoni appunto attraverso la gola, un po' come ventriloqui. Il gruppo mescolava suoni tradizionali con sonorità elletro-dub, carini, ma all'intervallo sono andato via, alla lunga questa musica non la reggo.

Capitolo acqua(ormai è una telenovela): martedì è finalmente tornata quella calda, ma per non farmi abituare troppo alle comodità della vita moderna, ieri sera mi hanno comunicato che oggi mancherà nuovamente, questa volta però, per par conditio, oltre a quella calda toglieranno anche quella fredda. Ho già riempito le bottiglie come scorta.

Domani da Novosibirsk sarà visibile l'eclissi totale di Sole, è un evento unico,che capita raramente, migliaia di turisti, fra cui molti italiani, sono arrivati in città per assistere a questo evento straordinario. Dicono che forse pioverà e dunque non si potrà godere dello spettacolo, però oggi il tempo è bello e fa caldo, ma ho imparato che qui cambia molto rapidamente
.

Postato da: Bezdomnyj81 a 04:33 | link | commenti (1)

martedì, 29 luglio 2008
Krasnojarsk - Красноя́рск

Ecco il resoconto di questi 2 giorni a Krasnojarsk (http://it.wikipedia.org/wiki/Krasnojarsk), ho scritto tanto, perchè tanto c'è da dire, ma ho un solo consiglio: se venite in Russia, viaggiate almeno una volta con il treno di notte, io l'ho fatto ed è stata davvero un' esperienza unica, non ve ne dimenticherete. Mi è quasi venuta voglia di tornare da Novosibirsk a Mosca in treno.


Questo e' il mio biglietto, Novosibirsk-Krasnojarsk-Novosibirsk: costo 1800 rubli(circa 50 euro). Le donne alla cassa della stazione non capivano quale fosse il mio nome e cosi' hanno scambiato per il mio cognome (c'è scritto Джузеппе-Giuseppe nella parte cerchiata)
BigliettiPremessa. Negli ultimi anni i treni italiani sono stati di fatto la mia seconda abitazione. A partire dal 1999, anno in cui sono andato via da casa, avro' preso il treno centinaia o con piu' probabilita' migliaia di volte. Ho preso il treno per viaggiare, studiare, lavorare, tornare a casa,vedere un concerto, dormire, seguire la squadra del cuore, andare a trovare amici, ecc. Ho preso treni ordinari, straordinari, speciali,nottuni, diurni, a lunga e breve percorrenza. Ho viaggiato in veri e propri carri bestiame, quelli dove di solito mettono i tifosi delle squadre di calcio, in condizioni terribili. Ho viaggiato in treni Eurostar, espressi, diretti, intercity, intercity plus, eurocity, euronight, regionali, interregionali, rapidi,ecc.  Ho dormito in cuccette, posti a sedere(anche 11 persone dove ne entravano 6), sulle sbarre di ferro per i bagali dentro gli scompartimenti ed anche in quelle dei corridoi (larghezza 30 cm, senza possibilita' di muoversi, a volte essere piccolo e' un  vantaggio), sul pavimento del treno, con sotto solo dei giornali, in mezzo a gente che continuava a vomitare(prima trasferta per vedere la Reggina, Lucca 1998, avevo 16 anni). Ho visto la maggior parte delle stazioni ferroviarie italiane e ho dormito in molte di esse. Ho viaggiato molte volte senza biglietto(di solito era per vedere la reggina), i soldi erano pochi, la voglia tanta, e cosi' vai con treni presi in orari assurdi, con biglietti scomposti in piu parti, con scuse fantastiche al controllore, con biglietti taroccati con la penna cancellabile,con viaggi passati dentro i bagni, una volta addirittura in tre persone, per quasi 4 ore, da roma a bologna, in un bagno dell'eurostar(dimensioni 1 m. x 60cm), dove ci si divideva anche l'aria(peraltro tutt'altro che profumata) da respirare e si faceva a turno per sedersi su l'unico posto disponibile: la tavola del water.Tutto questo per dire che in fatto di treni credo di avere una certa esperienza e sulla base di questa esperienza posso dire che nessuno dei treni italiani può competere con un treno russo in quanto a ordine, pulizia, efficienza e servizi a bordo e preciso che io in Russia ho viaggiato in terza classe. L'imponente stazione ferroviaria di Novosibirsk- Il mio viaggio inizia da qui

I Treni in Russia Il funzionamento dei treni in Russia e' particolare. La Russia e' attraversata da 12 fusi orari diversi, vi e' dunque l'esigenza di unificare gli orari di partenza e di arrivo per tutto il territorio nazionale, per far cio' tutti gli orari sono indicati in relazione al tempo di Mosca. Nelle stazioni il cartellone luminoso indica sempre l'ora locale e l'ora di Mosca. Cosi' ad esempio, se l'orario di partenza ufficiale e'l'una, allora da Novosibirsk (Fuso +3 da Mosca, +5 dall'Italia) il treno partira' alle 16:00. Bisogna dunque fare molta attenzione a non confondersi.
 

Il biglietto in Russia e' nominativo e per comprarlo e' necessario il passaporto. Sul treno russo può salire soltanto chi ha il biglietto, non è possibile viaggiare in piedi: per ogni vagone vi sono infatti due conduttori(generalmente donne, come tutti i posti di controllo in Russia)che all'ingresso chiedono biglietto e documento. Le due conduttrici(
provodniza) viaggiano anch'esse nel vagone assicurandone costantemente la pulizia e i servizi a bordo. In ogni vagone e' inoltre presente un grande samovar, una specie di tanica da cui e' possibile prendere dell'acqua calda per il cibo(zuppe o altro) o per il tè. I meno organizzati(come me) per soli 8 rubli possono acquistare direttamente sul treno un ottimo the caldo servito in un bicchiere di vetro con uno splendido sottobicchiere di metallo. Le coperte che riceverete sono pulite(sigillate) e di cotone, se penso a quella di carta plastificata italiane mi vengono i brividi. Anche le stazioni sono molto belle e gli interni sono curati. Sui treni russi esistono diverse categorie di posto, io ho viaggiato in platzcart (sarebbe la terza classe, quella piu' economica, ma ripeto, a me e' sembrata molto meglio di una prima classe italiana). Qui si sta tutti insieme, uomini e donne, non ci sono divisori e scompartimenti nel vagone, dunque per un donna viaggiare anche da sola in platzcart  e' cosa abbastanza sicura. Poi c'e' il Kupe che è uno scompartimento per 4 persone(seconda classe) ed infine il SV Kupe(2 persone, Prima classe). I biglietti vanno via come il pane, dunque bisogna acquistarli per tempo, ma sono in vendita solo 45 giorni prima della data di partenza.
Samovar                             L'interno del treno
Come ho detto a partire siamo in tre: io, Dima ed Olga, con noi portiamo anche le bici, una scelta che a mio modo di vedere non si rivelera' molto fortunata. Non ne faremo un grande uso e poi una volta sul treno dovremo smontarle pezzo per pezzo per riuscire a sistemarle: un casino. Non appena entrato nel vagone faccio un cenno di saluto ai miei vicini di posto, neanche il tempo di dire una parola ed una donna mi domanda: вы не русский?(voi non siete russo), io le rispondo che ha ragione, sono italiano e nella mia testa penso "ma si vede cosi tanto che sono straniero?". Iniziamo a parlare, sono tutti molto curiosi: cosa ci faccio in Siberia, dove vivo, perchè vado a kranojarsk, com'è l'italia ecc. Dima, che parla anche l'italiano, mi aiuta a rispondere. Ho con me un po' di cioccolata che avevo portato da Reggio e non esito ad offrirla, loro fanno altrettanto e mi offrono di tutto: salame, tè, zuppe, pane, biscotti, dolci ecc. Faccio amicizia con Posha, un ragazzino di dieni anni e con Inna, una ragazza russa originaria del Mar Nero che va a trovare la madre in un paese vicino Krasnojarsk, è il suo 4 giorno di treno, mi mostra il suo album delle fotografie e mi fa tante domande. Verso le 23:00 gli altri si mettono a dormire, io resto ancora sveglio,
mando qualche sms in Italia, guardo la gente che mi sta intorno, mi godo il momento e quelle sensazioni, poco dopo la stanchezza prendo il sopravvento e mi stendo sulla branda. Dormo e anche bene(prima volta), i treni in russia non vanno molto veloci(circa 60/70 km orari), il che rende il viaggio più lungo, ma anche più tranquillo, sembra quasi di essere cullati.
Io, Olga, Inna e Dima                    
Io e Inna scherziamo(la pistola è sua ed è finta)

Arriviamo a Krasnojarsk la mattina alle 8:00 ora locale (c'è un ora in più di fuso rispetto a Novosibirsk), Dima telefona a qualche agenzia per affittare un appartamento,ne troviamo uno in Ulitsa Uritskova, zona centrale, 1500 rubli in totale(circa 42 euro). Lo vediamo e lo prendiamo, tutto ok, c'è solo un piccolo particolare: mentre a casa a Novosibirsk non ho l'acqua calda, qui invece manca quella fredda, dai rubinetti esce solo acqua bollente ed io che gia' pregustavo di farmi finalmente una doccia calda, devo rassegnarmi. Mi viene in mente che possiamo riempire tutte le bottiglie e le pentole che abbiamo e ficcarle nel frigo per raffredare l'acqua e cosi facciamo. In bagno manca anche il lavandino e per tirare l'acqua del water bisogna usare il tubo della doccia.  Usciamo a piedi e andiamo a visitare il museo regionale che si trova lì vicino, l'aspetto esterno richiama la cultura egizia, con geroglifici e disegni in tema, dentro si trova di tutto, reperti sulle popolazioni del luogo,sugli sciamani, scrivanie del 1800, ecc;  c'è anche la ricostruzione in dimensioni quasi originali di una nave di un esploratore cosacco. Costo 70 rubli, ma se volete fotografare dovete pagare 30 rubli in più. Se non lo sapete a Krasnojarsk è stato esiliato per un certo periodo Lenin, la casa dove ha vissuto e' adesso un museo che però non sono riuscito a vedere.

MuseoFinita la visita, telefono a Ferdinando, un napoletano che vive a Krasnojarsk da ormai 10 anni, sposato con una russa. In città è abbastanza conosciuto perchè organizza spesso eventi, mostre, concorsi ecc. Come professione, fra le altre cose, fa da guida turistica. Ferdinando ha fondato anche una associazione culturale: Sibita(Siberia-Italia), io l'ho contattato  proprio tramite il sito della associazione (http://www.siberia-italia.narod.ru/), presto metterà on line le foto del nostro incontro.                                                                                
                                                         Io e Ferdinando

Io e ferdInsieme a Ferdinando c'è anche un suo amico russo, Vadim, fotografo per passione. Mangiamo insieme una pizza non male in un fast food chiamato  "Subito", facciamo due chiacchiere e  insieme visitiamo la casa-museo(interamente in legno) di Surikov, famoso pittore del luogo. Dopodichè Ferdinando e Vadim ci accompagno in macchina all'ingresso della riserva naturale di Stolby. Da qui inizia la nostra scalata, circa 8 km a piedi in salita in mezzo al bosco, con le famigerate zecche "kleshi" in agguato (trasmettono l'encefalite e possono provocare anche la morte). Il cammino e' piacevole anche se i miei compagni di viaggio la prendono come una gara. Arriviamo in cima e la fatica vale lo spettacolo. Qui infatti troviamo degli enormi blocchi di pietra, erosi dal vento nei secoli, che arrivano anche all'altezza di 80 metri, su alcuni è possibile salire, lo facciamo ed il panorama che si vede è bellissimo, non riesco a descriverlo.

Io in cima                                                            In piedi sulle rocce

Dopo un po' di riposo decidiamo di ritornare, Dima sceglie un percorso alternativo, ma la scelta sarà sbagliata, non solo il sentiero è più lungo, ma passa anche in mezzo alla vegetazione fitta, come se non bastasse inizia a piovere.
PastaDopo una lunga marcia arriviamo alla meta e decidiamo di fare un giro sulla seggiovia(120 rubli), da qui si vede la città dall'alto ed è un bello spettacolo. Finita la gita torniamo a casa, rapido lavaggio con l'acqua fredda e si mangia: per cena i russi cucinano un piatto di pasta, che definire piatto di pasta è veramente una parola grossa. Pasta bianca, senza sale, senza olio e scotta, che serve da contorno ad una scatoletta di pesce, mangio qualche boccone, ma dopo declino. Il resto lo mangeranno loro il giorno dopo.....a colazione(come sia possibile non lo so). La sera vorrei uscire, ma gli altri due mi tirano il bidone, prima mi propongono un pic nic in centro, ma poi cambiano idea e si mettono a letto, io resto ancora sveglio, vorrei fare un giro, ma non conosco la strada e neanche come tornare, alla fine resto a casa. La domenica sveglia alle 10:00, mangiamo e usciamo, questa volta con le bici. Il programma prevedeva la gita a Divnogorsk che però salta per diversi motivi di carattere organizzativo. Giriamo tutto il centro, la citta' si sviluppa lungo la via principale, Ulitsa Mira, molto carina, con grandi marciapiedi dove e ' possibile passeggiare. Molto caratteristiche anche le due strade parallele Ulitsa Karla Marksa e Ulitsa Lienina, dove è possibile vedere numerose case in legno ancora ben tenute. Krasnojarsk, a mio modo di vedere, e' più carina di Novosibirsk, più antica(ha circa 380 anni, Novosibirsk solo un centinaio), più curata, piena di fiori, giardini, fontane(pare che il sindaco ne abbia la passione) e di statue di bronzo molto simpatiche sparse qua e la per la città. Nella piazza principale vi è una statua dedicata a Lenin(come nella maggior parte delle città russe, ma quella di Novosibirsk, di cui presto metterò le foto, è notevolmente più bella e imponente).
GirafGallo







Io e statua 2Io e statua3











Il nostro giro prosegue verso l'Arco di trionfo costruito per celebrare i 375 anni di fondazione della città (1628-2003), che si trova alla fine di Ulitsa Mira, da qui entriamo in un'area pedonale e assisto ad un avento molto curioso, un concerto per sordi, c'è un tipo che suona e una signora spiega coi gesti il significato delle parole. ArcoRapido pranzo in un'altra pizzeria, in compagnia di alcuni uccellini per niente spaventati dalla nostra
Uccellinipresenza. Finito il "lauto" pasto decidiamo di salire in bici sulla collina Karaulnaja, da qui si ha un'ottima vista dall'alto della città (anche se il panorama non è proprio da mozzare il fiato) e vi è la cappella di San Paraskeba, molto famosa in quanto raffigurata nella banconota da 10 rubli. Qui scopro che non solo in Italia, ma anche Russia vi è la moda di attaccare un lucchetto ad una ringhiera( a Roma è un lampione di ponte Milvio) in segno di amore. Pero' mentre da noi la cosa è più recente(se non sbaglio si è diffusa solo dopo l'uscita di quella specie di libro "Tre metri sopra il cielo"), qui è molto più antica e vi sono lucchetti personalizzati con tanto di scritte e decorazioni. Sono le 16:00, il treno è alle 17:50, abbiamo ancora un po' di tempo, facciamo qualche altro giro e poi ci dirigiamo verso la stazione.
La Cappellathumb_1663

Cappella













Questa volta nel treno sono da solo, ma il viaggio sarà davvero molto piacevole, faccio subito amicizia con i miei vicini: due ragazze, Liena e Natalia, che vanno in vacanza sul Mar Nero e una famiglia che va a Novosibirsk. Chiacchieriamo, mi offrono da mangiare e da bere, accetto perchè sono affamato. Con Liena riesco a rimediare anche una brutta figura(in senso buono): le chiedo dove lavora, mi risponde che fa l'ispettrice in qualche ufficio, non capisco quale, ma mi è sufficiente, la cosa finisce li. Dopo un po' tiro fuori il dizionario di russo, le mie due vicine sono incuriosite dal bollino fluorescente della SIAE, mi chiedono cosa sia e io scherzando rispondo"questo è male" ed inizio a cercare come si dice "tassa" in russo, trovo la parola e la indico, ma scopro che Liena è proprio un'ispettrice delle tasse :DD,la cosa finisce in grasse risate da parte di tutti. Alla discussione con le due ragazze si aggiungono presto un anziano signore russo, Dimitri Vladimirovich, e suo nipote Dima(15 anni), c'è anche la nipotina Vika, con la quale gioco a nascondino fra i vari settori del treno. Dimitri è molto curioso, mi chiede un sacco di cose dell'Italia e di me, ad un certo punto mi fa una domada che non capisco: chiede se mia nonna è una riccona, rispondo di no e andiamo avanti.
Io, Liena e Natalia....                                    ... e con Viktor Vladimirovich

Il viaggio prosegue molto bene, si ride e si scherza piacevolemente. Alla fine vorrei regalare loro qualcosa dell'Italia, ma non ho nulla, la cioccolata l'ho finita all'andata, frugo nello zaino alla ricerca di qualcosa ed alla fine trovo solo un paio di adesivi del Total Kaos(il gruppo di tifosi della squadra di basket di Reggio), li avevo portati per attaccarne qualcuno qua e la(cosa che ho fatto :D), è poco, ma non ho altro. Dima(il ragazzino) apprezza, le ragazze sono stupite, mi ringraziano e mi fanno un sorriso così carino neanche avessi regalato loro una cosa preziosa. Verso le nove ci si mette a letto, sono stanchissimo, anche mentalmente, ma sono anche un po' orgoglioso, sono riuscito a sostenere una conversazione in russo per circa 4 ore, parlando quasi sempre io ed affrontando i più svariati argomenti. Se penso che a giugno credevo di non riuscire a superare l'esame orale(2 domandine) mi viene da ridere.
Epilogo: arrivo a Novosibirsk alle 5:30 di mattino, sono spo
Pentolerco e stanco, torno a casa(non prima di aver imprecato convinto di aver perso le chiavi dell'appartamento)con un solo desiderio: che sia tornata l'acqua calda. Purtroppo la sorte non mi assiste, c'è solo acqua fredda, ma fra 3 ore devo andare in ufficio, non posso presentarmi così. utilizzo il metodo degli antichi, riscaldo l'acqua con i fornelli, la verso in una grande bacinella e piano piano riesco a lavarmi, almeno sono pulito. D'altronde l'avevo scritto nel primo post: spirito d'avventura, ironia e capacità di adattamento sono tre doti che occorre avere, altrimenti diventa tutto più difficile, mi sembra di averci visto giusto.
Ps. Ad oggi, martedì mattina, di acqua calda neanche l'ombra.
Un saluto e un abbraccio alla famiglia e agli amici, un grazie a tutti quelli che mi leggono

Questa è la statua di Lenin a Krasnojarsk, un pensiero finale per tutti i nostalgici del socialismo reale.

Statua lenin




Postato da: Bezdomnyj81 a 12:05 | link | commenti (9)
transiberiana, parco di stolby

venerdì, 25 luglio 2008
In giro per la Siberia

Oggi pomeriggio alle 18:00 parto per Krasnojarsk. E` grossa una citta` che si trova a circa 800 km da Novosibirsk, ancora piu` ad Est, poco piu` che Reggio-Roma, abbastanza per noi italiani, nulla o quasi per i russi, abituati da sempre alle grandi distanze. Le ore di viaggio sono 12, i treni in Russia sono piu` lenti, ma almeno sono puntuali. Il pensiero di viaggiare di notte su di un treno russo, lungo la linea transiberiana, mi emoziona. Credo sara` una esperienza che mi regalera` parecchie sensazioni.

Cercando su internet qualche informazione mi sono imbattuto nella pagina di un italiano che ha fatto la transiberiana, ma per farla ha affittato un intero vagone(cioe` tutti gli scompartimenti), per timore di fare brutti incontri. Mi domando che senso abbia un viaggio cosi`, chiuso da solo per 10 giorni in un vagone. Il fascino del treno sta anche nelle persone che incontri, negli odori che senti, negli occhi delle persone con cui parli,nei racconti delle loro storie e questo soprattutto se viaggi in un paese straniero e percorri una linea, come appunto la transiberiana, che collega due parti del mondo, Europa e Asia, cosi` lontane e cosi` diverse.

Vado con un ragazzo russo(Dima)che parla l`italiano e con una sua amica. All` andata viaggeremo insieme, al ritorno invece saro`da solo. Portiamo anche le bici.

Il programma di massima e` questo:

Partenza venerdi` pomeriggio, arrivo la mattina, visita al museo regionale di Krasnojarsk, dopo saliamo su di una collina per vedere la citta` dall`alto, pomeriggio visita alla riserva naturale (Заповедник) di Stolby(pare sia bellissima), la sera pic-nic su di un` isola in centro citta`, per dormire abbiamo affittato un` appartamento. Se riesco dovrei anche incontrarmi con un italiano che vive a Krasnojarsk da anni e che ho contatto qualche giorno fa. Domenica mattina ci spostiamo verso la citta` di Divnogorsk per visitare l`enorme diga che si trova a soli 5 km. Pomeriggio giro in centro, la sera si riparte in treno verso Novosibirsk, lunedi mattina ritorno in ufficio(dopo un bella doccia con acqua calda, sperando che sia tornata, stamattina mi e` toccato ancora lavarmi a freddo).

Mettero` foto e impressioni del viaggio non appena potro`.

Adesso vado che qui all`internet si schiatta di caldo.




Ps. se ogni tanto faccio errori e dimentico accenti, non e` perche sono diventato piu` ignorante di quanto gia` ero, semplicemente la tastiera russa e` diversa da quella italiana e mancano molti tasti(ad esempio: tutte le vocali accentate).

Ps.2 non so perche` ma Splinder mi sballa sempre le foto e il testo che inserisco, scusate.

Postato da: Bezdomnyj81 a 07:35 | link | commenti (5)
transiberiana, krasnojarsk

giovedì, 24 luglio 2008



In Russia, durante l`estate, capita che interrompano l`erogazione dell` acqua calda per lavori di manutenzione alle condutture, ремонт  (remont), cosi` si chiama. Ieri torno a casa e desideroso di un bella doccia calda mi avvio verso il bagno e tac, amara sorpresa, solo acqua fredda,  pero` mi sono tonificato e poi dopo i tre giorni a Burmistrovo niente mi fa piu` paura!!!..

Ho chiesto al mio compagno di casa per quanto tempo manchera`, ha detto che di solito la interrompono per tre, quattro giorni, ma a volte anche 10, 15. Speriamo non sia una di quelle volte.

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Oggi al lavoro mi hanno dato nuovo incarico, devo curare alcune parti di un progetto relativo alla produzione di mozzarella in Siberia, se non fosse una cosa seria, ci sarebbe da ridere...ci mancava pure la bufala siberiana !!!

Postato da: Bezdomnyj81 a 08:01 | link | commenti (3)

martedì, 22 luglio 2008
Gita a Burmistrovo

Burmistrovo e` una localita' di villeggiatura che si trova a circa 2 ore di pullman da Novosibirsk, la struttura dove alloggiavamo era una "Баса отдыха"- Basa Otdika03-la nostra base(Base di riposo), uno di quei posti dove, durante il periodo Sovietico, il partito mandava le famiglie a riposare per 15 giorni. L'ambiente e la natura circostante erano davvero molto belli, mentre gli alloggi, come vedrete, lasciavano molto a desiderare. Fa effetto immaginarsi tutto questo d'inverno, con ghiaccio e neve dappertutto ed il panorama completamente diverso. Il posto era peraltro molto affollato, non avrei mai creduto che ai russi piacesse cosi' tanto fare vita da spiaggia.

Panorama lungo il tragitto
02-Panorama viaggioIl nostro gruppo era composto da circa 30 persone, di cui 6 italiani: io, due preti, le due professoresse e una donna che lavora qui per una ONG.
Con noi c'erano anche alcuni bambini di un villaggio che si trova a circa 300 km da Novosibirsk, Palavina, dove uno dei preti italiani, Don Francesco, qui ormai da 17 anni, fa il missionario.
I miei compagni di gita fanno tutti parte di un gruppo cattolico(io non ne faccio parte), molto famoso in Italia, che opera anche qui a Novosibirsk. Sono persone molto disponibili e la partecipazione alle attivita' religiose era facoltativa.

Il programma dei tre giorni era abbastanza simile, la mattina si andava al mare, il mare di Ob(in realta' un fiume come gia' ho spiegato), e fra un bagno e una birra si partecipava ai giochi di gruppo organizzati da alcune ragazze. Dopo pranzo ci si riposava e nel pomeriggio erano previste escursioni o attivita` legate alla vita dell'associazione.
La sera ci si riuniva tutti insieme, si cantava, si giocava, si beveva e si scherzava.  La seconda sera sono arrivate due ragazze, Dasha(che parla correttamente l'italiano) e Liena, molto simpatiche e vitali che, oltre a saper suonare la chitarra, hanno ravvivato un po' l'ambiente portando un pizzico di allegria in piu'alla comitiva. Venerdi e sabato insieme a loro e ai miei due compagni di stanza abbiamo fatto l'alba cantando canzoni russe e italiane (altra scoperta: i russi hanno una passione sfrenata per il canto). Sabato sera abbiamo fatto il piu` classico dei falo`.
In questa occasione ho fatto anche la prima Banya della mia vita. La banya e` una cosa che se si viene in Russia bisogna assolutamente provare. Ia pratica ci si sveste completamente e si entra in una stanza dove la temperatura e` altissima e l`aria molto umida. Non appena entrato non riuscivo quasi a respirare, l'aria che mi entrava dalla bocca e dal naso sembrava bruciarmi dentro, dopo 30 secondi ero gia` sudatissimo, tuttavia dopo qualche minuto di ambientamento le cose sono inziate a migliorare Come vuole la tradizione russa mi sono anche fatto frustare(ma e' una parola grossa) con dei rami di betulla che hanno un effetto piacevole e rinfrescante. Di solito, in inverno, i russi alternano qualche minuto all`interno della banya con dei tuffi nella neve, in un mix caldo/freddo che deve essere sicuramente piacevole e tonificante.
Qualche parola la meritano anche gli alloggi.
La nostra compagnia e' stata sistemata in due due diverse strutture: nella prima, in cui le condizioni erano un po' migliori, hanno sistemato gli italiani, le famiglie e alcune ragazze. Nella seconda, dove le condizioni erano pessime  hanno sistemato tutti gli altri e me, l'unico italiano.
Ero in camera con due ragazzi russi: Igor e Kostia, entrambi molto simpatici, mi sono trovato bene con loro. Ovviamente non c`era acqua calda, ne` la possibilita di fare la doccia ed il bagno(1 per piano) era unico per uomini e donne. Tutto questo era strano per me, ma assolutamente normale per i miei compagni russi (e lo dico solo per far capire la differenza di prospettiva)
La cosa piu' terribile era la mensa dove mangiavamo, non tanto per la qualita' del cibo(il sapore non era male), quanto per le condizioni igieniche: mangiare con posate che definire sporche e` poco, su tovaglie appiccicose e con un pavimento lurido mi faceva chiudere la fame ogni volta, ma se sono ancora qua a raccontarlo vuol dire che tanto male non era, come si dice: quello che non ti ammazza ti rinforza e se davvero e` cosi`, esco da questi tre giorni parecchio rinforzato. In ogni caso: bisogna sapersi adattare
Mi hanno invitato a ritornare per la vacanze di febbraio, a questo punto ci faccio piu' che un pensierino.

Alcune foto.
La stazione balneare                                La mensa                         
0504-la mensa








Panorama al tramonto
06
















Burmistrovo alle 23:00
14bis

















La notte

14 tris












08 bagno11-lavandino bagno17 i 2 compagni di stanza



Il Bagno


15-tre allegri ragazi12-la sera si canta14-falo07-incontro notturno

Postato da: Bezdomnyj81 a 09:05 | link | commenti (2)
siberia, banya, mare di ob

giovedì, 17 luglio 2008

Le vacanze a Burmistrovo sono andate bene, e` stata una bella esperienza, c`e` molto da raccontare, domani se riesco scrivo qualcosa e metto le foto.

Postato da: Bezdomnyj81 a 07:29 | link | commenti (1)

martedì, 15 luglio 2008
Week End - уикэнд

Sabato pomeriggio sono stato con un`amica ed un'altra ragazza allo Zoo di Novosibirsk. Personalmente non sono un amante degli zoo, tuttavia se passate da qui una visita bisogna farla. Lo zoo e' una delle attrazioni della citta',"meraviglia di Siberia"(cosi` viene chiamato), dentro e' molto ben curato,l'atmosfera e' tranquilla e si passeggia piacevolmente, anche per via dei numerosi alberi, ci sono giostre, bar e negozi. L'ingresso costa 100 rubli(circa 3 euro), per i bagni (pulitissimi) si paga 7 rubli. Sabato e domenica e' ovviamente pieno di persone. L'unico fastidio sono i moltissimi moscerini. Ci sono animali di tutti i tipi: uccelli, leoni, tigri, cammelli e anche un orso polare
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Domenica invece sono stato al mare, sembrera` strano visto che mi trovo in Siberia, ma e` cosi`. Spiego un po`. Novosibirsk e` attraversata da un fiume, l`Ob, lungo piu` di 5000 km, che nasce negli Altaj e sfocia nel Mare di Kara (Mare Glaciale Artico), cosi` gli abitanti della citta` nelle calde giornate di Luglio (si sfiorano i 30 gradi), si riversano in massa sulle sponde del fiume per prendere il sole (загорать) e rinfrescarsi un po`. Non sara` il mare vero e proprio, ma qui tutto lo chiamano cosi`. A quanto ho capito esistono diverse spiagge: una proprio in centro,  un`altra vicino Akademgorodok, il quartiere scientifico che si trova a circa un`ora dalla citta` ed infine quella dove sono stato io. E` su di un`isoletta, raggiungibile solo con un traghetto, costo: 170 rubli, andata e ritorno. Sull`isola non c`e` nulla, solo spiaggia e acqua, bisogna portarsi tutto, ma io non lo sapevo, cosi` non ho portato nulla, fortuna che avevo delle accompagnatri piu` che organizzate. Le mie compagne di gita erano due professoresse di italiano che vivono qui a Novosibirsk da quasi 3 anni e che avevo conosciuto il secondo giorno (dopo parlero` anche della piccola comunita` di italiani che vive` qui,  alcuni da quasi 20 anni.) e da tre loro allieve: Ania, Liena e ancora Ania (sorelle). La giornata e` stata divertente, trascorsa fra chiacchiere scherzi e canti, abbiamo mangiato gli spuntini preparati dalla mamma di Ania e Liena, davvero buoni. Ho fatto anche il bagno, da calabrese nato sul mare non ho saputo resistere. L`acqua a dire il vero non era proprio "limpida e cristallina", ma tutti si bagnavano allegramente e poi quando mi ricapita di fare una nuotata in un fiume siberiano.
Come primo week end niente male davvero.

Qualche foto della giornata
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Le mie compagne di viaggio
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La spiaggia                                              Cosi` si presentava la riva
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Versione locale del tamarro italiano: il soggetto nella foto ha trascorso tutto il tempo a scorazzare davanti la spiaggia, bevendo birra e ascoltando musica(una specie di Gigi d`Alessio siberiano)a tutto volume.

Mare7Io e le tre studentesse
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Postato da: Bezdomnyj81 a 14:28 | link | commenti (8)
spiaggia, novosibirsk, zoo park

Il viaggio - путешествие


Inutile dirlo, il viaggio e` molto lungo. Da Reggio Calabria a Novosibirsk, passando per Roma, sono circa 10 ore di volo e 12 di attesa fra gli scali. Sono partito sabato alle 15 e sono arrivato domenica alle 17:30 ora locale(le 12:30 italiane, il fuso e` +5), volo notturno Roma-Mosca. Costo totale: 800 euro andata e ritorno. La mia compagna di viaggio nella tratta Roma/Mosca e` stata una russa molto particolare: per tutto il viaggio ha continuato a prendere la roba che mettevo sul mio tavolino(biscotti, fazzolettini, salviettine), senza chiedermi nulla. Prendeva e infilava in borsa, come se fosse la cosa piu` normale del mondo. Avevo quasi paura a lasciare la macchina fotografica per andare al bagno :D. Al di lа di questa evidente cleptomania, era a suo modo abbastanza simpatica

In volo: ore 5:00. L`alba sorge su Mosca
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Nella tratta Mosca-Novosibirsk, sono stato piu` sfortunato: il russo che mi era vicino non era un tipo di molte parole, ma in compenso ho fatto conoscenza con un altro italiano seduto in fondo all'aereo, un imprenditore tessile di Reggio Emilia che andava a Novosibirsk solo per un giorno per discutere di affari. Il servizio a bordo dell'aereflot non e` male, il cibo e` buono e caldo e danno anche il the coi biscotti. Ho scoperto una cosa: anche i russi battono le mani al capitano quando atterra l'aereo, gli italiani non sono i soli al mondo.


Qualche consiglio pratico per chi vuole viaggiare:
In aereo, prima dell'arrivo a Mosca, vi daranno un fogliettino, e` la carta d'immigrazione, compilatela nelle due parti e consegnatela al controllo passaporti per il timbro, vi servirа poi per la registrazione del visto ed anche al ritorno all'uscita dalla Russia.
Per chi deve viaggiare con voli interni alla Russia: una volta arrivati a Mosca-Sheremetyevo-Due (bello e nuovo), dovete recarvi a Sheremetyevo-Uno. La cosa mi era stata presentata come abbastanza complicata invece si e` rilevata molto piu` semplice del previsto.
Nella realtа non sono due scali, ma due aereoporti completamente diversi. La distanza infatti non e` poca, circa 15-20 minuti di bus(traffico permettendo)
Se, come me, volate con Aeroflot, nessun problema, avete a disposizione un transfer/bus gratuito che vi porterа` a destinazione. Una volta atterrati recatevi al desk transfer dell'Aeroflot che sta al piano terra(il personale parla inglese), mostrate il biglietto del vostro prossimo volo e vi consegneranno un ticket di carta che vi servirа a salire sul bus(a me nessuno lo ha chiesto). La fermata si trova proprio davanti l'uscita del settore B dell'aereoporto, non c'e` un cartello, ma c'e` sempre qualcuno che aspetta e potete ingannare il tempo chiacchierando un po', io ho avuto la fortuna(per i miei occhi) di scambiare qualche parola  con un'hostess dell'Aeroflot molto cortese. L'autobus e` di colore blu e lo riconoscerete facilmente.
Se non volate con Aeroflot potete: o prendere uno dei bus cittadini, color beige(ma non so quale sia il numero giusto) che passano sempre dallo stesso punto.
O prendere un taxi(sconsiglio, con molta probabilitа vi fregheranno).
O prendere una Marshrutka, piccolo pulmino piu` rapido ed economico.
Aereoporti
Sheremetyevo uno e` totalmente diverso dal due, molto piu` vecchio e cadente e nessuno o quasi parla inglese, l'impressione che vi farа` sarа tutt'altro che piacevole e rassicurante. Credo che non molti stranieri passino di la, l'ho notato da come ero osservato dalla gente e da come hanno controllato e ricontrollato il mio passaporto. I controlli prima dell'imbarco sono scrupolosi, fanno cacciare anche le scarpe, a tutti.

All`interno del terminal di
Sheremetyevo-Uno
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Entrando nella sala d'attesa pero` vi si riscalda il cuore, piena di russi e russe provenienti da ogni parte di questo grande paese, tutti intenti a chiacchierare, mangiare qualche dolcetto(che certamente vi offriranno) e bere del te. Dopo l'atmosfera fredda e formale degli altri aeroporti qui mi sono sentito in un ambiente piu` umano e il vociare, benche` straniero, era diventato amichevole. Ho ingannato il tempo scherzando con due bambini russi incuriositi dalla "strana" lingua che parlavo (ossia l'italiano :D).

Una avvertenza: (assurdamente) le dimensioni del bagaglio a mano per i voli interni alla Russia sono piu` piccole rispetto a quelle per i voli internazionali, cosi` se avete un minitrolley o uno zaino un po' troppo grosso, dopo aver volato tranquillamente fino a Mosca, rischiate di vederlo imbarcare in stiva (un fastidio non da poco), inutile dire che questa regola vale a maggior ragione per gli stranieri. Presto pero` la ragazza del check-in vi farа capire che potreste risolvere la cosa versando a lei un cifra variabile (ovviamente come mi ha detto esplicitamente "without recepit"-senza ricevuta :D), io me la sono cavata con 500 rubli(circa 14 euro).Si chiama Bsiatka(взятка)...ed in Russia a quanto ho capito e` una tradizione abbastanza consolidata (qualcosa di simile al nostro pizzo, meno caro e pericoloso, ma piu` diffuso e generalizzato).  
L'aereoporto di Novosibirsk e` stata una piacevole sorpresa, nuovo e accogliente, con bar, ristorante, negozi ecc. Molto meglio di Sheremetyevo-Uno. Tutto e` scritto anche in inglese, non si possono fare foto o video(queste le ho fatte un po' di soppiatto col cellulare). Ricordate: all'imbarco a Mosca vi daranno dei bigliettini adesivi con l'indicazione del volo e del vostro nome, conservateli perche` vi serviranno a riprendere il bagaglio una volta arrivati a destinazione. Infatti la sala di riconsegna dei bagagli, stranamente, e` aperta a tutti, cosi` c'e` un uomo all'ingresso che quando uscite controlla la corrispondenza fra il bigliettino che avete voi e quello attaccato alla valigia. Io avevo i bigliettini in tasca e ho fatto vedere solo quello dell'aereo, ma il tipo dopo avermi detto che quello non gli serviva a un bel nulla(o immagino abbia detto qualcosa di simile) vedendo che non capivo bene cosa volesse, mi ha fatto un sorriso e mi ha detto semplicemente "vai vai", avrа` pensato che probabilmente non arrivavo fino a Novosibirsk per fregare le valigie a qualcuno.

Aereoporto di Novosibirsk

Aereoporto NovoAereoporto Novo2











Aereoporto Novo1










Postato da: Bezdomnyj81 a 13:59 | link | commenti (2)

venerdì, 11 luglio 2008
Che il viaggiar ti sia benigno più che la meta



map-russia-roads-railQuesto blog nasce per raccontare della mia piccola esperienza in Siberia, esattamente tre mesi da trascorrere nella cittа di Novosibirsk, Russia asiatica, Siberia meridionale. Mi trovo qui da quasi 5 giorni, spero che cio` che si scrivo si riveli utile e interessante per chi legge. La frase che da il titolo al blog me l'ha detta mio padre prima di partire, credo che augurio migliore non potesse farmi. In apertura mi sembra doveroso rispondere alla domanda che tutti mi hanno fatto quando mi e` capitato di parlare di questa storia "perche` ci  vai?"(io direi: "perche` no?") la risposta e`semplice: per imparare. Imparare non solo una lingua, che nel tempo ho scoperto di amare, ma un modo di vivere diverso, una cultura "altra" rispetto a quella cui sono abituato, lontano da cio` che conosciamo come Europa, nel bene e nel male. Imparare da un paese e dalla sua gente, che tanto hanno dato e tanto hanno ancora da dare. Ma e` anche un modo per conoscere qualcosa in piu` su di me, perche` viaggiare e` sempre una scoperta, dentro e fuori se stessi. Fin dal primo giorno ho capito una cosa: spirito d'avventura, capacitа di adattamento e ironia sono tre qualitа` che occorre avere, altrimenti diventa tutto molto piu` difficile.
Tre sono i verbi che cerchero` di tenere a mente in questi mesi: знать, понимать, говорить (capire, conoscere, parlare)

Allo stato attuale la mia conoscenza del russo e` quella base, ho studiato quando ho potuto per circa 6 mesi. Riesco tuttavia a comunicare(capisco e spiego cio` che mi occorre) e questo, oltre che un'esigenza insopprimibile (il blog lo testimonia), e` fonte di soddisfazione e di un po' di sicurezza in piu`. D'altronde se devi sbrigartela da solo o parli oppure....parli. Riuscire a leggere mi e` giа di grande aiuto, soprattutto per orientarmi e usare i mezzi. Fino ad ora mi sembra che la gente apprezzi il mio sforzo di comunicare e cerchi di venirmi incontro. Molto dipende dal modo di porsi: bisogna essere umili, niente "arie"da europeo, rispettare le persone con cui si parla, mettere da parte la timidezza e lanciarsi, nessuno vi rimprovererа` se sbagliate qualcosa, anzi il piu delle volte la gente riderа`, con voi e non di voi.
Come prologo e` tutto, per il resto spero solo una cosa: di vivere questo tempo intensamente.

Postato da: Bezdomnyj81 a 10:25 | link | commenti (21)